Giapponese ubriaco fermato dalla Polstrada

Un giapponese di 56 anni è stato protagonista di una movimentata vicenda che l’ha visto finire in manette e poi patteggiare una pena di 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto inizia quando una pattuglia della Sottosezione Polstrada di Romagnano a Castelletto ha blocca una “Passat” che percorreva una rotatoria a velocità elevata e pericolosa.

A bordo c’era un giapponese, che manifestava palesemente di aver alzato un po’ troppo il gomito. Tentando di farsi capire, un po’ in inglese, un po’ con “google translate” in giapponese, i poliziotti hanno cerato di far capire all’automobilista che doveva esibire i documenti e sottoporsi all’alcool test (procedura che, stando ai verbalizzanti, eseguiva volutamente in maniera maldestra).

A un certo punto gli uomini della Stradale hanno deciso che l’unica soluzione era portarlo al comando, cosa che il giapponese ha mostrato di non gradire affatto: infatti, ha reagito con calci e spintoni nei confronti dei poliziotti i quali, con notevole fatica e solo dopo diversi minuti, sono riusciti a bloccarlo. In tasca aveva anche un coltello a serramanico che durante la colluttazione aveva cercato di estrarre. Due agenti sono rimasti lievemente feriti.

Oltre alla condanna, al giapponese è stata sequestrata la patente, in attesa che la Prefettura decida il periodo di sospensione (da 6 a 24 mesi).

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