Giorno della Memoria, le iniziative nel Novarese

E’ la Provincia, attraverso il consigliere delegato alla cultura Ivan De Grandis, a coordinare le manifestazioni (scarica qui l’elenco degli eventi) dei vari Comuni per il Giorno della Memoria, «rivolto in primo luogo al ricordo della Shoah e dello sterminio del popolo ebraico, delle leggi razziali, della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, ma anche di tutti gli Italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, e quanti si sono opposti al progetto di sterminio e, in numerosi casi, hanno salvato e protetto i perseguitati» ha sottolineato De Grandis.

«Ho riscontrato – ha aggiunto – una proposta culturale ricca e diversificata tra incontri e conferenze, spettacoli, concerti. Molto positivo, poi, il fatto che siano state coinvolte anche le scuole e che le stesse scuole si siano fatte promotrici di varie opportunità di crescita culturale per i giovani. Proprio per i giovani delle Scuole secondarie di secondo grado, grazie alla collaborazione con la Comunità ebraica di Vercelli-Biella-Novara-Vco, competente per il nostro territorio, per la prima volta la Provincia ha direttamente organizzato, per la giornata del 27 gennaio, la partecipazione alle commemorazioni organizzate dalla stessa Comunità a Vercelli. Per questa iniziativa, che prevede la presenza di una delegazione di una cinquantina di studenti novaresi, hanno già aderito il Liceo scientifico “San Lorenzo”, l’Iis “Bonfantini” e l’Iti “Fauser”, ma attendiamo ancora altre risposte. Il programma prevede un evento commemorativo al Teatro civico e quindi la visita al tempio di via Foa, luogo di culto di riferimento per gli ebrei novaresi, dove i nostri studenti saranno accolti dalla presidente della Comunità, la novarese Rossella Bottini Treves, davanti alla lapide degli ebrei deportati a partire dal 1943, tra i quali anche il novarese Giacomo Diena. Per chi lo desidera è prevista anche una visita all’interno del tempio».

Rossella Bottini Treves ha precisato che «la realtà dell’Unione delle Comunità ebraiche, ente rappresentativo della confessione ebraica nei confronti dello Stato, e in particolare la nostra Comunità sono costantemente al lavoro sia per promuovere la cultura dell’Ebraismo italiano, che vanta una propria peculiare identità nazionale e che ha influenzato in alcuni casi il patrimonio tradizionale comune, sia anche per favorire da parte delle Istituzioni e dei cittadini la memoria di quella tragedia collettiva che è stata la Shoah, che, a tutt’oggi, rappresenta un unicum storico. La collaborazione con la Provincia vuole essere un primo passo nella condivisione di future iniziative».

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