Gli esercenti: «Dal governo colpo mortale per i locali»

«Le misure contenute nel nuovo Dpcm rappresentano un colpo mortale per un settore già in gravissima crisi che vede, anche nella nostra provincia, il rischio chiusura per moltissime imprese e la perdita del lavoro per centinaia di dipendenti e collaboratori»: lo afferma è Massimo Sartoretti (nella foto), presidente Fipe Confcommercio Alto Piemonte.

«E’ il risultato certo se si proseguirà sulla strada delle chiusure anticipate, invece di incrementare i controlli per punire chi non rispetta le regole -prosegue- Bar, ristoranti, imprese di banqueting e catering, imprese dell’intrattenimento sono state le realtà più colpite dalla crisi economica determinata dal Covid. Ma sono state anche quelle meno supportate. Senza aiuti significativi e concreti, siamo destinati chiudere per sempre, rinunciando a uno dei fiori all’occhiello dell’offerta e a un tassello fondamentale della filiera agroalimentare italiana. È impensabile che si possa far fronte a una nuova riduzione dell’attività, mentre nessuno sta muovendo un dito per ridurre le spese cui i gestori dei pubblici esercizi sono tutt’ora costretti. Dagli affitti, al fisco. Se prima non si interviene in maniera decisa su queste due voci, non è possibile accettare nuove limitazioni al nostro lavoro».

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