Grifoni: «Se muoiono i negozi muore la città»

«Se muoiono commercio, servizi e turismo, muore anche la città»: così Maurizio Grifoni (nella foto), presidente di Confcommercio Alto Piemonte, lancia l’allarme su un settore duramente colpito dalla pandemia Covid.

«La città di Novara – spiega – ha perso 130 imprese commerciali nel centro storico negli ultimi 8 anni e 85 al di fuori del centro storico. Ma le aspettative sono molto più gravi, basti pensare che il settore alberghiero prevede di perdere il 50% delle sue strutture. Siamo malati gravi, che rischiano di finire in coma».

Per Confcommercio Alto Piemonte la soluzione immediata è quella di lavorare subito per quando l’emergenza sarà finita «tutti insieme per uno sviluppo sostenibile ad alta densità di lavoro e crescita; pensare ai giganti dell’e-commerce che eludono i sistemi fiscali e trovare regole uguali per tutti. Altrimenti sto già pensando a creare un consorzio di negozi e poi stabilire la sede legale in Olanda…» è la provocazione di Grifoni.

Le critiche sono anche alle amministrazioni che si sono succedute alla guida di Novara: «E’ dal 2006 che chiedo un manager per il centro storico, che gestisca come un unicum tutta l’area – aggiunge – E sto ancora aspettando, mentre vedo che si pensa solo alla grande distribuzione e alla logistica. Ma vedo che anche in Regione non si hanno le idee chiare: mi riferisco ai Distretti del commercio, con grandissime responsabilità e compiti e con un bilancio di ben… 20 mila euro. Mi pare che non si voglia fare sul serio».

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