Ha toccato Borgolavezzaro l’inchiesta della Procura di Pistoia

Hanno interessato anche il Novarese le operazioni “Pluribus” e “Amici Nostri” di carabinieri e Gdf di Pistoia che ha portato 25 persone ordinanze di custodia (solo due in carcere): una delle persone coinvolte, Giovanni Cavataio, imprenditore originario di Palermo, è stato infatti bloccato a Borgolavezzaro dai carabinieri di Vespolate e del Radiomobile della Compagnia di Novara. E’ sottoposto all’obbligo di dimora.

Le accuse per tutti, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata all’intestazione fittizia di beni, auto-riciclaggio, bancaratta fraudolenta, usura, estorsione, assunzioni fittizie finalizzate alle truffe in danno dello Stato, favoreggiamento dell’immigraziane clandestina, evasione d’imposta e false fatturazioni.

Sono state eseguite anche 41 perquisizioni locali e domiciliari, finalizzate alla ricerca di materiale informatico e cartaceo.

Inizialmente erano due indagini distinte che sono poi confluite in un unico procedimento penale nel cui ambito hanno svolto sinergiche investigazioni il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pistoia, denunciando complessivamente 163 persone.

Le investigazioni congiunte hanno consentito di individuare una struttura delinquenziale composta da imprenditori, operanti in vari settori economici, organizzata anche con l’ausilio di commercialisti. La stessa si adoperava – allo scopo di agevolare alcuni clienti imprenditori, attivi nella provincia di Pistoia – nelle commissioni di delitti di bancarotta fraudolenta, evasione fiscale ed elusione fiscale, nonché illecito impiego di capitali, trasferiti anche all’estero per circa 20 milioni di euro

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