I “ribelli” di Forza Italia all’attacco di Marcassa

«La nomina di Marcassa a commissario di Forza Italia? Una provocazione di dubbio gusto»: così i 19 firmatari della lettera che l’altra settimana aveva scatenato la risposta della segreteria regionale commentato la decisione assunta ieri, lunedì, dal coordinatore regionale Paolo Zangrillo di accogliere la richiesta di Gaudenzio Ferrandi di mettersi da parte e nominare Marcassa commissario «per arrivare a un congresso, con i dovuti modi e seguendo le regole, il più possibile unitario».

Il tono dei “ribelli” è molto duro: «Avevamo auspicato l’inizio di una fase nuova per Forza Italia, di rilancio, inclusiva e riformatrice, che guardi ai giovani e che possa guardare con serietà e capacità alle sfide future del nostro territorio. Senza nemmeno degnarsi di ascoltarci, la risposta è stata di regalare, finalmente, uno strapuntino a chi ne era rimasto senza e non riusciva più a darsi pace. E tutto questo senza alcuna consultazione»

Altro che congresso unitario: «A questo punto e dopo questa grave decisione, dubitiamo fortemente potrà riuscire a trovare la sintesi di Congresso unitario, lì dove, ricordiamo, hanno già fallito Sozzani prima, e Ferrandi dopo. Sappia Marcassa che anche la nostra porta… è (da sempre) aperta. Glielo abbiamo già dimostrato supportandolo nella campagna elettorale delle ultime regionali con la corsa alle sue preferenze nominative, contribuendo in maniera decisiva a raggiungere quel risultato personale che oggi, con vanità assoluta ed incredibile indifferenza, vuole intestarsi in esclusiva ed usare contro di noi».

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