Il percorso (accidentato…) del Comune per salvare il Coccia

Meno si parla della Fondazione Coccia e meglio è, soprattutto per il bene della stessa Fondazione: è questa la parola d’ordine dell’amministrazione comunale che ha ben presente un percorso per uscire da una situazione clamorosamente negativa. Per questo il sindaco e la giunta cercano di sminare il terreno delle commissioni chieste dall’opposizione e che si risolvono in un nulla di fatto.

Per intenderci, quello che interessa adesso all’amministrazione è mettere a posto il più possibile i conti di una Fondazione che è sull’orlo del baratro: se non viene individuato un percorso virtuoso, il rischio è che a ottobre, quando il Cda dovrà relazionare al Prefetto (che lo ha nominato), si arrivi addirittura allo scioglimento.

Un’ipotesi che il sindaco Alessandro Canelli neppure vuole prendere in considerazione e allora ecco che, sottotraccia, sta nascendo un “Piano Marshall” che dovrebbe sistemare una volta per tutte la situazione.

Il prefetto Rita Piermatti

Prima di tutto, il Comune è pronto a fare una serie di interventi per mettere in sicurezza il teatro, dal piano antincendio al sistema di riscaldamento. Ci sono, per questo, già quasi 300 mila euro, quelli che erano destinati a sistemare i palchi, alzando la balaustra e che per fortuna ora che si è scoperto (in realtà, chi era del settore lo sapeva fin da subito) che non è necessario alcun rialzo. Altri soldi verranno chiesti al ministero in modo da arrivare a creare importanti risparmi sulle spese vive (luce, riscaldamento). Altri soldi verranno risparmiati quando i beni ora affidati al Coccia in usufrutto saranno invece assegnati in comodato d’uso, in modo che la Fondazione non debba più pagare le imposte comunali.

Ovviamente, tutto questo non basta ed allora ecco che il Comune è pronto ad aumentare il proprio contributo e a chiedere l’intervento di fondazioni bancarie, sponsor e quant’altro per integrare le entrate. Per questo, meno si parla della Fondazione, meglio è…

L’altro fronte, quello artistico-amministrativo, per il momento resta in secondo piano, ma non sfugge all’attenzione dell’amministrazione; semplicemente, verrà affrontato quando sarà avviato il percorso di risanamento e quando, a ottobre, è sperabile che dalla Prefettura arriva una sorta di “via libera” alla continuazione delle attività del Coccia. Ma non sfugge al sindaco che anche questo fronte è altrettanto importante e che prima o poi dovrà essere affrontato.

Attilio Barlassina

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