Il sindacato infermieri Nursing Up: “Assunzioni subito per arginare l’emergenza Covid”

Tornano all’attacco gli infermieri del Nursing Up chiedendo immediate assunzioni di nuovo personale con contratti a lungo termine per affrontare in modo adeguato la nuova emergenza coronavirus. E lo fanno ribadendo il concetto di almeno 3000 infermieri e altrettanti Oss che mancano in Piemonte e sottolineando poi lo sciopero nazionale che lunedì 2 novembre farà incrociare le braccia per 24 ore ai loro iscritti.

 

“Due giorni fa – scrive il Nursing Up in una nota – abbiamo quantificato in almeno 3000 unità la necessità nella nostra regione di nuovi infermieri, e altrettanti Oss, da assumere subito per regolarizzare turni e necessità di personale nelle varie realtà che stanno combattendo la nuova ondata di coronavirus.

Oggi siamo costretti a ribadire la necessità estrema di procedere immediatamente a nuove assunzioni perché a quanto ci risulta in tutti i reparti delle aziende sanitarie che stanno vedendo la nuova ondata di ricoveri per Covid, non è stata nemmeno garantita la stessa copertura di personale che si aveva durante la scorsa emergenza coronavirus”.

“Una situazione surreale che il Nursing Up, sindacato degli Infermieri e delle professioni sanitarie denuncia con forza, chiedendo immediate assunzioni con contratti dignitosi che non siano di un paio di mesi, o al massimo tre, ma con un respiro più ampio di almeno tre anni, in modo da aprire la strada alla stabilizzazione”.

 

Il Segretario Regionale del Piemonte del Nursing Up, Claudio Delli Carri aggiunge poi: “Dobbiamo  confrontarci con una saturazione degli ospedali che necessita di un impegno di personale eccezionale, e ci troviamo a farlo in una condizione difficilissima. Comprendiamo gli sforzi fatti nei mesi passati dalla Regione per recuperare personale, procedendo ad assunzioni che però sono sempre state a tempo determinato per un paio, o al massimo tre o quattro mesi. Questa strategia non paga perché crea un’inevitabile emorragia di forze e capacità professionali verso altre realtà e regioni italiane le quali offrono contratti fino a tre anni, come accaduto in Romagna. Per non parlare delle offerte economicamente assai allettanti che arrivano dall’estero, alle quali tanti giovani laureati rispondono e così perdiamo anche loro.

 

Se la nostra Regione vuole davvero risolvere la situazione è necessario un cambio di passo, procedendo alle assunzioni subito e offrendo contratti di tre anni che possano aprire la prospettiva di una futura stabilizzazione.

E il Governo deve intervenire immediatamente perché non è più accettabile che in un’emergenza come quella che stiamo vivendo ci siano 20 regioni che si facciano la guerra sui contratti per rubarsi le risorse a vicenda”.

 

Conclude Delli Carri: “Ripeto, vanno fatte subito le assunzioni perché in Piemonte le vecchie graduatorie sono praticamente esaurite e il personale scarseggia davvero in ogni azienda sanitaria.

È ora di finirla con il tentennamento, la situazione che stiamo vivendo impone decisioni drastiche e veloci. Dobbiamo dotare le strutture sanitarie del personale necessario ad affrontare la seconda ondata salvando vite e curando i pazienti che sono in drastico aumento. In quest’ottica è ancora più importante lo sciopero nazionale che abbiamo indetto per il 2 novembre per 24 ore, a partire dalle 7 di mattina, per fare capire la necessità irrimandabile di agire subito”.

 

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here