Il termine “fascismo” scatena la bagarre in consiglio comunale

Il termine “fascismo” contenuto in un ordine del giorno presentato dal Pd per bocca di Milù Allegra (foto grande) ha scatenato la bagarre da parte della maggioranza del consiglio comunale, con in prima fila il consigliere Ivan De Grandis e il neo-entrato Giuseppe Valotti (subentrato a Matteo Marnati, nominato assessore regionale).

Allegra aveva presentato un ordine del giorno in cui, ricordando i rigurgiti di fascismo e razzismo, voleva impegnare l’amministrazione a ospitare in spazi comunali solo associazioni che ripudino il fascismo e si impegnino a rispettare la Costituzione. E alcuni elementi della maggioranza si sono scatenati.

Ivan De Grandis

Per De Grandis «l’ordine del giorno del Pd è strumentale e fazioso» e poi ha provato a tenere una lezione storica (parlando anche di Msi e Giorgio Almirante), facendo riferimento alla «libertà di pensiero e parola. Gli antifascisti dovrebbero studiare prima di parlare, Se c’è un atteggiamento censorio viene dagli antifascisti. Il parlamento europeo ha approvato una risoluzione che equipara nazismo, fascismo e comunismo. Una volta in consiglio provinciale Allegra dichiarò di volermi dare un pugno sul naso. Lei allora è fascista. Se non voto questo ordine del giorno vengo tacciato di fascismo?».

Per Rossano Pirovano (Pd): «Milù Allegra è stata offesa durante la bagarre che è stata scatenata da De Grandis e Valotti: il minimo sono le scuse. Non vi piace “Bella Ciao”? E’ la canzone della libertà, la canzoni di tutti gli italiani che credono nella libertà. C’è un assessore alla legalità e allora ci dia parere sul nostro ordine del giorno. Se poi la maggioranza si sente di bocciare questo odg, fatelo, è la vostra coscienza che entra in gioco».

Walter Mattiuz (Forza Novara): «Mi pare che il principio dell’odg era quello di garantire che il Comune non concedesse spazi comunali a gruppi che non avessero al proprio interno riferimento al fascismo o contenuto assimilabili. Sono in quest’aula dal 1980 e a quel tempo c’erano membri del Pci e del Msi e nessuno si era mai sognato di inserire nome che stigmatizzavano ipotesi di richiamo al fascismo. Comunque chiedo scusa se qualcuno della maggioranza ha mancato di rispetto a milù Allegra».

Per Nicola Fonzo (Pd), se «non è il termine “fascismo” a creare problemi, allora tutti si possono riconoscere nel dispositivo del nostro ordine del giorno. Altrimenti, allora sì che c’è qualche problema.

«Spiace che sia uscito di tutto fuorché quel che c’è scritto nell’odg – ha concluso Allegra – Ma non l’avete letto, avreste solo voluto togliere tutto quello che faceva riferimento al fascismo».

L’ordine del giorno è stato bocciato, evidentemente dire “no” a chi si richiama a idee fasciste non è proprio nelle corde di molti esponenti della maggioranza, che non apprezzano neppure “Bella Ciao”.

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