Il via libera al nuovo ospedale, i primi commenti

Commenti estremamente positivi, quelli che sono stati rilanciati dopo che è uscita la notizia della firma ministeriale del finanziamento per Città della Salute e della scienza di Novara.

Per il sindaco della città, Alessandro Canelli, in prima fila nella lunga battaglia per ottenere il “sì” definitivo, «era un provvedimento atteso da più di vent’anni, che ha subito nell’ultimo anno ingiustificati ritardi per colpa di pregiudizi su un’opera che invece è fondamentale per lo sviluppo socio-sanitario del Piemonte orientale. Adesso finalmente i lavori potranno cominciare».

Alessandro Canelli

Domenico Rossi, consigliere regionale Pd e vicepresidente della Commissione Sanità, così si esprime: «Si chiude un lungo percorso cominciato nella scorsa legislatura con la Giunta Chiamparino e concluso con la presente che ha coinvolto Università del Piemonte Orientale e l’Aou di Novara Azienda cui ora passa il testimone per avviare la gara necessaria a individuare il partner privato che realizzerà il nuovo ospedale. Ora occorre la

Domenico Rossi

vorare sodo per fare presto e bene. La Città della salute e della scienza migliorerà l’offerta sanitaria piemontese, e sarà anche un’opportunità di natura economica, trattandosi di una delle iniziative pubbliche più importanti degli ultimi anni.  ho presentato un ordine del giorno con l’obiettivo di favorire la predisposizione di iniziative utili alla prevenzione dei fenomeni corruttivi e delle infiltrazioni della criminalità organizzata. Richiamo oggi quella proposta di introdurre dei “patti di integrità” (uno strumento previsto dalla legge, dall’Anac e dalla Commissione europea che garantisce la trasparenza e la correttezza delle gare d’appalto, contribuisce alla realizzazione di progetti di successo e permette di risparmiare denaro pubblico), l’estensione d

Amleto Impaloni e Michele Giovanardi

el protocollo Anac già siglato per Torino all’opera Novarese e la stipula di un apposito protocollo con prefettura e forze dell’ordine per un controllo puntuale e costante dei cantieri, sulla scorta del protocollo cave».

Federico Binatti

«Apprendiamo la notizia con grande favore – spiegano il presidente Michele Giovanardi e il direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, Amleto Impaloni – La futura Città della salute e della scienza sarà una realizzazione a vantaggio non solo di Novara ma di tutta la regione e oltre e contribuirà a rilanciare in modo determinante investimenti, indotto e qualità della vita. Come Confartigianato abbiamo sempre spinto per la realizzazione del nuovo ospedale e anche recentemente, proprio alla luce della drammatica epidemia da Coronavirus, ne abbiamo sollecitato l’approvazione chiedendo ai politici, agli uomini delle istituzioni e alle persone di buona volontà che si impegnassero per questo. Ora siamo molto contenti di questo risultato e auspichiamo che sia occasione di lavoro per le imprese del territorio».

«Un corale risultato per il nostro territorio: finalmente un risultato concreto per un’opera che da anni è ritenuta strategica sia per quanto riguarda l’assistenza, sia per quanto riguarda lo sviluppo della ricerca scientifica – è il commento che il presidente della Provincia di Novara Federico Binatti – Una svolta che darà nuovi e importanti spazi per tutto il personale dell’ Aou, una risorsa che ha ampiamente dimostrato, in questo periodo di emergenza, competenze e professionalità nel campo dell’assistenza e della ricerca che meritano di essere valorizzate».

Ilaria Cornalba

Per il Pd intervengono la segretaria provinciakle Ilaria Cornalba e il segretario del Circoo di Novara Cesare Gatti: «Una splendida notizia per Novara e per tutto il Piemonte orientale che da anni attendevano l’ok per la nuova Città della Salute e della Scienza

La nuova struttura potrebbe essere conclusa in cinque anni, ora si proceda per integrarla armonicamente al tessuto urbano: il nuovo ospedale rappresenterà una delle direttrici principali su cui sarà costruito lo sviluppo della città e di tutto il territorio circostante nei prossimi anni. Sarà l’occasione per dare lavoro alle imprese del territorio, offrire occupazione qualificata e generare un grande indotto perché l’ospedale nei numeri rappresenta la più grande impresa cittadina. Con la città della salute Novara probabilmente invertirà anche la tendenza demografica, tornando ad essere attrattiva anche per nuovi residenti».

Per Diego Sozzani, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, «occorre nominare un commissario per velocizzare i tempi di realizzazione: si potrebbe pensare, ad esempio, ad assegnare pieni poteri al sindaco di Novara, come è stato fatto a Genova per il sindaco Bucci».

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