In Regione il centrodestra scivola sulla commissione speciale sul Covid

No alla commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid, ma no (dopo aver detto sì) anche alla commissione speciale: la maggioranza di centrodestra in Regione si rimangia gli impegni e affonda ogni ipotesi di fare chiarezza, se del caso, su quanto successo in Piemonte durante questi mesi.
Al di là dei rapporti politici ormai ai minimi termini tra maggioranza e opposizione e alle questioni di galateo istituzionali, una domanda sorge spontanea: perché questa posizione ostruzionistica? Una posizione che offre al Pd la possibilità di affermare, come ha fatto il vicepresidente della commissione sanità, Domenico Rossi (nella foto), «se una commissione speciale fa tanta paura, probabilmente è necessario andare ancora più a fondo e lo faremo con tutti gli strumenti istituzionali di cui disponiamo. Non sarà facile, ma non indietreggeremo di un passo perché lo dobbiamo ai tanti che sono morti o che si sono ammalati e a tutti coloro hanno lavorato in prima linea durante questi mesi. Il Piemonte è la seconda regione italiana per casi accertati di Covid19 e tutti hanno visto i problemi che ci sono stati con i DPI o nelle RSA».
Una mossa politicamente non proprio astuta da parte del centrodestra.

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