Incubo 31 gennaio per la Fondazione Teatro Coccia

Incubo 31 gennaio per la Fondazione Teatro Coccia, il cui Cda è impossibilitato a operare per lo scontro, che pare irrisolvibile, tra quattro membri (il vice presidente Mario Monteverde e i tre consiglieri Stefano Bottacchi, Mariella Enoc e Pietro Boroli) e la presidente Carmen Manfredda: entro quella data vanno approvati i bilanci e va predisposta la documentazione per il Ministero dei beni culturali in modo da ottenere i fondi del Fus (senza i suoi 500 mila euro il teatro può chiudere i battenti).

Ma l’impasse impedisce al Cda di lavorare: i quattro hanno chiesto le dimissioni della presidente (leggi qui), la presidente non fa alcun passo indietro e anzi chiede agli altri “di fare un passo avanti”. E le riunioni vengono disertate, quella di ieri come (probabilmente) la prossima di sabato.

La sensazione è che chi ha potere di intervenire (il sindaco Alessandro Canelli) e anche qualcuno del Cda veda come soluzione ideale il commissariamento da parte della Prefettura, che ha il compito di vigilare sulle Fondazioni, del Coccia: insomma, là dove la politica non riesce a intervenire, ecco che ci pensa la Prefettura. La quale ha già chiesto le carte al teatro.

Il problema è quello dei tempi: quanto tempo impiegherà un commissario per approvare i bilanci e preparare la documentazione da inviare al Ministero? Per questo una soluzione va trovata al più presto.

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