Inquinamento atmosferico, incontro promosso da Utc e Comune

Inquinamento atmosferico: argomento delicato e di interesse pubblico che vede tre assessorati del Comune di Novara partecipi, insieme a Utc (Unione tutela consumatori), in un ciclo di conferenze tematiche. Gli assessorati all’Ambiente, al Commercio e alla Mobilità hanno risposto “presente” all’incontro del prossimo 18 aprile (ore 18.30 nella sala polivalente del centro commerciale San Martino di Novara) che promuove tutti «gli accorgimenti e controlli in atto per contrastare l’inquinamento dell’aria a Novara».

Per l’assessore Emilio Iodice «nonostante Novara sia stata la prima ad aderire alle disposizioni espresse dalla regione Piemonte in materia di riduzione dell’inquinamento, non basta. Serve informazione capillare su una tematica onnicomprensiva».

Il piano urbano della mobilità sostenibile per l’assessore Silvana Moscatelli «è un elemento che può dare un grosso contributo. Serve un piano dal respiro pratico ed è per questo che puntiamo a rivisitare il piano urbano che risale al 2007». L’elemento fondamentale del piano è rappresentato dalle «piste ciclopedonali che saranno incrementate per un totale di 35 km. Il piano di ampliamento globale prevede tre cerchi (baluardi, semiperiferico, periferico) dai quali partiranno le radiali da e per il centro storico e da e per l’esterno della città. Ampliando piste ciclabili in zone come quella di via Galileo Galilei, sulla Biandrate fino al bivio per il Gazzurlo, quella per Caltignaga e quella che da Olengo porta alla Bicocca – questo l’auspicio dell’assessore – puntiamo a ridurre i veicoli che entrano in città. Obiettivo che sarà favorito anche dall’inserimento di 21 colonnine per ricaricare le auto elettriche».

L’analisi dei fattori che provocano inquinamento ambientale a Novara è stata affidata ad Alberto Fregonara, presidente di Utc, che ha esposto le tre cause: «Una prima di tipo oggettivo per ragioni naturali che precludono da ogni attività e non sono superabili, una seconda di tipo oggettivo per ragioni umane come l’elevato traffico, un parco veicoli vetusto o l’insufficienza di un parco mezzi adeguato e una terza di tipo soggettivo per ragioni umane legate al non rispetto delle norme in materia di inquinamento».

Valeria Abate

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