Inquinamento del lago d’Orta, due impianti sequestrati

Militari del Gruppo carabinieri forestale, congiuntamente alla Compagnia carabinieri di Arona e Arpa, hanno operato una vasta campagna di controlli finalizzata alla prevenzione e repressione degli scarichi illeciti nel Lago d’Orta, dopo gli inquinamenti delle scorse settimane, e hanno posto sotto sequestro due impianti.

Sono state sottoposte a controllo otto ditte, tutte localizzate nel comune di S. Maurizio d’Opaglio. Per due imprese è scattato il sequestro preventivo in conseguenza alle gravi violazioni penali riscontrate. Entrambi i sequestri sono stati convalidati dal Gip di Novara.

In un primo caso, un’azienda risultava priva di autorizzazione ambientale. La gestione dei rifiuti e delle immissioni in atmosfera era esercitata in maniera non autorizzata. Inoltre, mancavano i registri dei rifiuti e documentazione di tracciabilità. Non era, così, possibile ricostruire e tracciare compiutamente il ciclo di smaltimento di rifiuti degli ultimi tre anni di attività dell’azienda.

In un secondo caso il sequestro è scattato per l’accertamento di gravi violazioni di smaltimento illecito di rifiuti da attività di pulitura metalli. All’interno dell’azienda erano riscontrate forme rilevanti di dispersione di inquinanti in ambiente. È anche stato contestato il reato di scarico abusivo, essendo stata rilevata la presenza di scarichi produttivi non autorizzati. Ulteriori accertamenti verranno svolti per quantificare e qualificare l’inquinamento prodotto.

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