La Cenerentola di Rossini per la patronale di San Gaudenzio

Sarà “Cenerentola” di Rossini ad aprire la stagione 2022 del Teatro Coccia, in coincidenza con le festività di San Gaudenzio: l’opera andrà in scena, infatti, giovedì 20 alle ore 20,30 e domenica 23 alle 16.

La regia è di Teresa Gargano, l’orchestra è la Filarmonica italiana diretta da Antonio Fogliani: il cast è composto da giovani cantanti, già affermati.

Scrive Teresa Gargano: «Il capolavoro rossiniano ispirato alla celebre fiaba è indiscutibilmente una delle opere più riuscite dal compositore. La storia della povera ragazza che perde la sua identità e il suo nome, Angelina, chiamata dalle sorellastre e dal patrigno Cenerentola, per noi non è una novità. In Rossini non abbiamo la magia come nella favola di Perrault, ma la storia di Cenerentola diventa reale, si avvicina al nostro quotidiano, e si trasforma in una storia attualissima.
Nella Cenerentola nessuno è quel che sembra. Perno centrale nella drammaturgia è la differenza tra la verità e la menzogna, tra l’essere e l’apparire. In questa storia nessuno è come realmente appare.
La nostra Cenerentola , Angelina, è un personaggio modernissimo, rivendica senza nessun problema la propria felicità, alla ricerca di un uomo che abbia l’intelligenza e la moralità per capire dove realmente risiede la bellezza.
Fin da subito ci appare come una donna maltrattata, aggredita continuamente da chi dovrebbe protegger e come già detto a lei non è dovuto nemmeno avere un nome, figuriamoci un patrimonio, la libertà di andare ad un ballo o semplicemente di amare.
Angelina è una donna che lotta per la propria autonomia, e rivendica il suo diritto al divertimento, al piacere e soprattutto all’amore.
Ho ambientato la storia di Cenerentola a metà del XIX sec, ispirandomi ai famosi film della principessa Sissi. Le storiche scene dipinte, padroneggiate da un arco scenico e un bellissimo siparietto dipinto che predomina dall’inizio alla fine tutto il boccascena, immergono lo spettatore nella vera tradizione dell’opera italiana che insieme ai pomposi abiti faranno rivivere una favola, non solo quella della protagonista ma la favola dell’opera lirica stessa».

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here