L’arte come messaggio che rafforza l’impatto di un film: Lia Pascaniuc e “La Stanza del Sorriso”

Lia Pascaniuc (al centro)

 

Lia Pascaniuc, visual artist torinese di origini rumene sempre più ricercata sul panorama nazionale, ha partecipato con le sue opere alla realizzazione del film “La stanza del sorriso” di Enzo Dino, uscito il 19 dicembre del 2018. Tale film ora si trova anche tra i 60 selezionati per il  premio David di Donatello.

L’artista utilizza i suoi lavori per esplorare le emergenze che colpiscono la società moderna, affiancandosi a veri e propri esperti nel settore per delle ricerche più efficaci, come gli eventi climatici e la conseguente trasformazione dei paesaggi.

 

La partecipazione al lungometraggio, avente come tema la positività per affrontare l’oncologia sia dal punto di vista medico che da ricoverato, ha una valenza non soltanto di stampo artistico ma anche sociale. Come detto, Lia Pascaniuc è sempre propensa ad abbracciare nuove esperienze culturali, riconoscendosi nel tema speranzoso e positivo che il film vuole lasciare e nella volontà della produzione di devolvere in beneficienza ogni ricavato alla ricerca oncologica, Ugi Onlus e Airc.

 

L’arte può, quindi, divenire uno strumento di sostegno in auto alle persone in difficoltà e l’opportunità di visionare le sue opere all’interno di un film, aumenterà il bacino di espansione del suo messaggio: “È stato un onore partecipare al progetto” commenta l’artista “ritengo che l’arte abbia anche una funzione terapeutica oltre che culturale ed estetica e nel film questo messaggio viene fortemente sostenuto. Sono, infatti, felice che i miei lavori abbiano contribuito a diffonderlo, entrando a far parte di un contesto espressivo ben preciso e carico di significato”.

 

Ricordiamo, infine, le più importanti partecipazioni di Lia Pascaniuc del 2017: La solitudine dell’autoscatto al Palazzo Guidobono-Tortona; nel 2016: Vita Liquida-Acquario Civico di Mi-lano; Istanbul ArtFAir con Galleria Barbara Paci – De Rerum Natura “Infra Terram” a Pietrasanta, al Festival della Scienza, con Galleria AmyD-Genova; nel 2015 : 11° ArtVerona Fair e Liquid Landscape-Galleria RezArte, Circuito Off Fotografia Europea. Mentre nel biennio 2018 – 2019 partecipò al Museo della Shoa – Milano, Vita Liquida – Xerjoff Gal-lery Torino, Global warming a Casa Olimpia-Sestriere; All’archivio italiano dell’autoritratto fotografico – Senigallia;  Galleria Weber & Weber – Torino; con La complessità dei paesaggi – China Photojournalism (Shan-dong); Global warming-Parma.

 

Per maggiori informazioni, si consiglia la consultazione del sito dell’artista: http://www.liapascaniuc.com

 

Emanuele Olmo

 

Ecco alcune immagini tratte dal film

 

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