Lega, già si pensa al dopo-elezioni regionali: Piantanida capogruppo?

Non c’è dubbio che la tornata elettorale delle Regionali di fine maggio rappresenterà un tornante decisivo lungo la strada della politica novarese.

Sarà così per tutti. Ma forse un po’ di più per la Lega.

Dalle parti del Carroccio si vive questa lunga vigilia elettorale con tassi adrenalinici senza precedenti: quella vittoria possibile che il ciclo assolutamente in crescita del partito a livello nazionale e il diluvio di sondaggi confortanti lasciano presagire rappresenterebbe per i discepoli novaresi di Salvini una specie di “lavacro catartico”. Non solo il ritorno al governo del Piemonte, ma anche la cancellazione dell’ombra lunga della triste parabola di Roberto Cota e delle famose “mutande verdi” che continuano ad essere lì come un totem a ricordare un periodo che invece in molti vorrebbero dimenticare.

L’attesa spasmodica, e il profumo di successo, come spesso capita in politica, scatena anche qualche fibrillazione di troppo. Sia riguardo le elezioni che il dopo elezioni.

Intanto, la corsa a Palazzo Lascaris.

Chi dorme sonni relativamente tranquilli è il capogruppo in carica al Comune di Novara, Matteo Marnati, che sarà nel listino del candidato presidente Cirio. Posto al sole assicurato, quindi, in caso di vittoria. Battaglia aperta, invece, per chi si troverà a correre alla caccia di preferenze nella lista provinciale. Il gruppo dirigente leghista, dal segretario provinciale Liuni al sindaco Canelli hanno scommesso tutte le proprie carte su Riccardo Lanzo, attualmente presidente di Assa: per lui si punta ad un largo successo in termini di preferenze, per poter immaginare anche la scalata ad un posto in giunta (che avrebbe il sapore di una ulteriore rivincita, se si pensa che Lanzo è socio di studio legale di Massimo Giordano, già sindaco di Novara e poi assessore regionale proprio con Cota). A insidiare il plebiscito per Lanzo c’è però Federico Perugini, assessore di Canelli, che è riuscito in extremis nell’impresa di sfilare la candidatura al sindaco uscente di Galliate Davide Ferrari. Perugini ha una ottima visibilità mediatica grazie al suo ruolo amministrativo, ha un suo consolidato seguito, e, stando ai rumors raccolti da TgNovara, avrebbe messo insieme un piccolo ma battagliero “pacchetto di mischia” di sostenitori anche nel gruppo consiliare di Palazzo Cabrino. La partita è accesa, anche perché non è affatto certo che le percentuali che la Lega raccoglierà saranno sufficienti a garantire due seggi, anche in considerazione del fatto che la legge elettorale prevede l’attribuzione dei resti su base regionale.

A buttare benzina sul fuoco c’è poi già la guerra di posizione per il dopo elezioni. Perché inevitabilmente Canelli si troverà a dover gestire un ulteriore rompicapo di poltrone, trovandosi potenzialmente senza capogruppo, senza presidente dell’Assa e senza un assessore. Se per rilevare la fascia oggi al braccio di Marnati sembra in largo vantaggio Luca Piantanida (nella foto), che infatti ha rinunciato alla ricandidatura in Provincia, sulle altre due posizioni la storia è ancora tutta da scrivere. E, c’è da credere, ne vedremo delle belle.

Ettore Colli Vignarelli

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here