Ma nel Pd novarese si possono fare critiche?

Il Pd novarese perde i pezzi. O meglio, perde i pezzi quell’ammucchiata tra i renziani e il gruppetto che fa riferimento al presidente della Provincia Matteo Besozzi.

Il ritiro delle deleghe a Giuseppe Genoni, nella foto, uomo vicino a Besozzi e responsabile dell’organizzazione e del tesseramento, da parte del segretario provinciale Sergio De Stasio, sono state il casus belli che ha portato alle dimissioni dei besozziani Marta Moalli e Roberto Conti dalla segreteria provinciale. Ma è possibile che De Stasio… ritiri il ritiro, come ha detto a molti dem. Anche se le eventuali deleghe saranno decisamente di secondo piano. Perché se il casus belli è stata l’intervista, utilizzata come scusa da De Stasio per far fuori chi, invece di aiutarlo nella gestione del partito, lo boicottava, è stata scelta l’occasione più sbagliata possibile.

Sergio De Stasio

Al di là delle questioni politiche interne al Pd, c’è un aspetto che è stato trascurato dai vari commentatori: Genoni avrebbe pagato una sua intervista, anche critica nei confronti del suo partito, per certi aspetti, rilasciata recentemente al “Corriere di Novara” («Il Partito Democratico è a rischio implosione senza un congresso che esprima un nuovo segretario e voti una linea politica che guardi al futuro e all’Europa; «I continui dissensi e i litigi hanno portato il Pd ad essere considerato poco credibile. Molti elettori hanno quindi deciso di “punirlo” votando altri partiti»; « In un partito davvero democratico  è essenziale il confronto sulle idee. Al termine del confronto però si vota e da quel momento si rispetta la decisione dalla maggioranza»: «evitare che agli sgraditi “gigli magici” si sostituiscano i vecchi e collaudati “caminetti” perché entrambi non hanno portato a vincere le elezioni» sono alcuni dei concetti espressi).

E’ questo il vero motivo o ci sono alla base dello scontro ambizioni personali di Genoni, che va in scontro con gli altri big del partito? Un Genoni che è passato da Augusto Ferrari (ed è stato nominato presidente Atc) a Matteo Besozzi e che ora ha la voglia di proporsi come leader?

Se diamo per buona la versione dell’intervista come casus belli, la domanda da porsi, al di là delle beghe personali è se nel Pd si possano ancora esprimere opinioni. Forse no e magari proprio per questi motivi il Pd renziano è finito ai minimi storici. Non parlate al conducente.

Ci pare che questa debba essere la chiave di lettura delle risse nel Pd novarese: il resto, come avrebbe detto Franco Califano, è noia.

A titolo di pura cronaca, la segreteria ha visto le dimissioni anche di Vincenzo Alessio, reo di aver scritto un sms all’amministratore delegato di Acqua Novara Vco (Andrea Gallina, in quota Lega) in cui avrebbe perorato la propria causa per un incarico professionale; se ne è andata anche Nathalie Pisano (già radicale).

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