“Mettiamo in Ordine le idee”: cronaca di un successo

«Ripresentare al pubblico, dopo l’emergenza Covid, una rassegna culturale impegnativa come “Mettiamo in Ordine le idee” poteva essere un rischio; così come aver cambiato sede e giorno degli incontri poteva creare problemi a chi ci aveva sempre seguito. Invece il successo di questa edizione conferma la bontà della decisione assunta anni fa, unica nel suo genere tra tutti gli Ordini d’Italia: lo stop non ha interrotto il legame che si era creato e la proposta è ancora considerata originale, gradita e discussa come è avvenuto negli scorsi anni, e sempre seguita con affetto e curiosità»: così il dott. Federico D’Andrea, presidente dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri commenta la conclusione dell’edizione 2022.

“Mettiamo in Ordine le idee… 8.0” ha replicato la formula che dal 2014, anno della prima edizione, è risultata vincente: chiedere l’intervento di personaggi del mondo culturale e scientifico italiano su una “parola chiave”, un tema che è stato declinato secondo la professionalità degli oratori.

«Finita l’emergenza Covid – aggiunge D’Andrea – non potevamo che scegliere come parola-chiave “Dopo”, una sorta di invito a lasciarsi alle spalle il virus, anche se siamo tutti ben consapevoli che nulla sarà come prima».

Così il “dopo” è stato affrontato da un filosofo (Fabio Gabrielli), da una giornalista (Simona Tedesco), da un economista (Carlo Cottarelli) e da un medico (il rettore dell’Upo Gian Carlo Avanzi).

«Proprio quest’ultimo intervento – conclude il presidente dell’Ordine – ha chiuso il cerchio: il prof. Avanzi, in prima linea durante l’emergenza, ha saputo illustrare convincentemente quel che è stato e quel che sarà per quanto riguarda la sanità italiana».

Foto di Maurizio Tosi

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