Michele Ragno nuovo presidente della Fondazione Novara Sviluppo

E’ Michele Ragno il nuovo presidente della Fondazione Novara Sviluppo, realtà nata nel 2000 su iniziativa della Provincia con l’obiettivo di sostenere realtà connesse con la ricerca scientifico-tecnologica e l’innovazione. La sua nomina, come quella dei tre componenti del Cda che vanno ad aggiungersi ai due indicati dallo stesso consiglio d’amministrazione uscente, spetta alla Provincia, socio unico della Fondazione.

Michele Ragno, medico cardiologo, è in quota Fratelli d’Italia, così come il presidente uscente Giovanni Rizzo (riconfermato dal Cda come il suo vice, Roberto Franzo, in quota Pd); la quarta componente, Rossella Marzi (medico, ora in pensione, dell’Aou di Novara dove era responsabile della Struttura di terapia del dolore), è in quota alla Lega e il quinto, Antonio Piciaccia, è di Forza Italia.

Michele Ragno

La Fondazione ospita da anni corsi di laurea di alcune Facoltà scientifiche dell’Università del Piemonte Orientale oltre a una quindicina di aziende e una ventina di start-up dedite alla ricerca e sostenute dalla stessa Fondazione: all’interno del Polo scientifico-tecnologico sono complessivamente occupate circa duecento persone, la maggior parte delle quali è rappresentata da ricercatori.

«Da parte della Provincia- hanno detto il presidente Federico Binatti e il consigliere delegato Andrea Crivelli la scelta è stata motivata dalla volontà di privilegiare competenze ed esperienza. La Fondazione, riveste infatti un ruolo ritenuto strategico per il futuro del territorio. Si tratta di un’istituzione che, negli anni, ha saputo non solo produrre e sviluppare il sapere, ma che lo ha declinato in servizi di consulenza per le aziende novaresi e che ha anche divulgato temi di rilevanza scientifica attraverso diverse iniziative, creando occasioni di didattica e di cultura scientifica (come ad esempio il noto progetto “Chimica amica” rivolto ai bambini della Scuola primaria) e coinvolgendo un pubblico che spesso è andato al di là degli esperti e degli addetti ai lavori e diventando pertanto un punto di riferimento e un autorevole interlocutore dentro e fuori dalla realtà del Novarese».

Il nuovo Cda sarà chiamato a modificare lo Statuto, così come indicato dalla Provincia. Tra i punti più significati che dovrebbero essere cambiati c’è proprio l’attribuzione alla Provincia della competenza sulle modifiche statutarie, la riduzione da 7 a 4 anni della durata in carica del cda, l’eliminazione della clausola che preve la conferma di due consiglieri uscenti.

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