Migone, Buffa e Balasso: al Coccia è settimana-show

Mercoledì sera Paolo Migone, con “Beethoven non è un cane”. Poi giovedì sera Federico Buffa con “A night in Kinshasa” e infine (sabato sera e domenica pomeriggio) Natalino Balasso è “Arlecchino servitore di due padroni”: per il Coccia è una settimana molto “piena”.

In particolare spicca lo spettacolo di Federico Buffa, nella foto, grande affabulatore e conoscitore del mondo sportivo, che al Coccia aveva già presentato il suo lavoro sulle Olimpiadi di Berlino 1936. E’ la storia dell’incontro forse più importante di sempre nel mondo della boxe, tra Alì e Foreman, tenutosi nel 1974 per volontà del dittatore dello Zaire, Mobuto, a Kinshasa. Ma è anche la storia di due pugili di colore che più diversi non potrebbero essere: Alì, nato Cassius Clay, si convertì all’islamismo, rifiutò di combattere nel Vietnam e per questo gli fu impedito di combattere per tre anni; Foreman è (o viene fatto passare per tale), come l’afroamericano che vuole copiar ei costumi di bianchi. Per gli zairesi Ali è il nero d’Africa che torna dai suoi fratelli, George è un nero non ostile, complice dei bianchi. Tanta gente assedia lo stadio dove ci sarà il match e grida «Alì boma yé», Alì uccidilo.

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