Mimmo Rossi (Pd): «L’arresto di Rosso è una pessima notizia per il Piemonte»

«L’arresto dell’assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un’ombra sull’intera istituzione che il presidente Cirio ha il dovere di tutelare»: è il commento del consigliere regionale Pd Domenico Rossi (nella foto).

«Abbiamo corso il rischio di avere una legislatura “condizionata” dalla presenza mafiosa – aggiunge Rossi – Ma è sull’attuale Giunta e l’attuale maggioranza che ora ricade l’onere della prova. Perché è vero che Rosso si è dimesso da assessore, ma questo è sufficiente? Io credo di no. Ci sono delle domande che esigono risposta: Il governo della Regione è ancora sufficientemente autorevole? Come faranno i cittadini piemontesi a essere certi della estraneità della mafia dalle scelte della Regione? Su questo ci aspettiamo parole chiare e convincenti da parte del presidente e delle forze di maggioranza. Così come chiederemo al Presidente di chiarire le dinamiche che hanno portato Rosso a diventare assessore e se è in grado di assumersi la responsabilità di tutti gli atti amministrativi portati avanti da Rosso in questi mesi».

«Quanto accaduto non solo testimonia come la ‘ndrangheta attraverso l’organizzazione del voto riesca a influire sulla politica, ma anche di un tessuto debole, facilmente infiltrabile e condizionabile. E questo non ce lo possiamo permettere» conclude il consigliere dem.

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1 COMMENTO

  1. Pensiero distorto. Secondo quanto virgolettato, l’onere della prova spetta all’accusato, non al PM.
    Siamo tornato ai tempi di Torquemada e della Inqiusizione?
    Complimenti. Ignazio Pagani-

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