Morte del sindacalista, Rossi: «Mi vergogno del Consiglio regionale»

La morte di Adil Belahdim, investito e ucciso da un camionista che aveva forzato un blocco alla Lidl di Biandrate, non è finita in Consiglio regionale: la maggioranza ha infatti respinto la richiesta di trattare un ordine del giorno intitolato “Cordoglio per la morte del sindacalista Adil Belakhdim. Azioni per i diritti dei lavoratori nel settore della logistica in Regione Piemonte”.

Un fatto che ha scatenato la reazione del consigliere Pd Domenico Rossi (nella foto), che ha dichiarato di «vergognarsi del Consiglio Regionale del Piemonte. E’ accaduto un fatto gravissimo. Mentre tutta l’Italia è rimasta fortemente colpita dalla morte del sindacalista  Adil Belakhdim avvenuta a Biandrate venerdì mattina e tutte le istituzioni si interrogano su come migliorare le pessime condizioni di lavoro di migliaia di persone impiegate nel comparto della logistica, la destra in Regione risponde con l’indifferenza e respinge la richiesta di esprimere cordoglio per la vittima e di mettere in campo  azioni concrete per uno sviluppo sostenibile del settore».

Nell’odg vi era alcune proposte: un protocollo inter-istituzionale, con la collaborazione delle parti sociali ed enti datoriali, per il lavoro regolare nell’ambito della logistica al fine di favorire legalità, sicurezza, dignità e salute per i lavoratori; inserire nei contratti di insediamento della  Regione Piemonte clausole e strumenti che permettano di verificare e garantire il pieno rispetto dei contratti e dei diritti dei lavoratori; istituire un Osservatorio Permanente Regionale sui diritti dei lavoratori del settore logistico.

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