Novara Calcio, il ds Urbano messo alla porta

Era scontato: Orlando Urbano non è più il direttore sportivo del Novara Calcio. Era scontato, ma non era scontato che il comunicato ufficiale fosse di sole tre righe: “La Società Novara Calcio comunica che in data odierna è stato sollevato dall’incarico il Direttore Sportivo Sig. Orlando Urbano’’. Nemmeno i ringraziamenti di circostanza… Ma era scontato anche questo, visto che più volte il patron Maurizio Rullo aveva chiamato in causa Urbano (sia pure senza nominarlo), chiedendo a chi fosse responsabile del pessimo andamento della squadra di fare un passo indietro. Ma quando ci sono di mezzo contratti e soldi…

Urbano non sarà sostituito, almeno per il momento: “Tutte le attività di competenza saranno gestite ad interim come previsto dai regolamenti vigenti dai dirigenti abilitati” si legge ancora nel comunicato della società. Cosa significhi e chi condurrà le operazioni resta un non detto (Giuseppe Manari? Che però ha alle spalle soprattutto un’attività di allenatore del settore giovanile, a parte l’ultimo impegno nel Lugano come talent scout).

Il licenziamento di Urbano mette il sigillo a un fallimento clamoroso di una proprietà inesperta, che non ha avuto la furbizia di prendere il buono che c’era in quel Novara che aveva appena acquistato e cambiare a piccole dose quello che non funzionava. E invece c’è stata una rivoluzione totale, con allontanamenti più o meno volontari, ma senza che i nuovi arrivati avessero esperienza del calcio di Lega Pro. Il patron Maurizio Rullo forse si è fidato delle persone sbagliate ma almeno da prima di Natale si è assunto la responsabilità totale: e allora che cominci a fare sul serio e sistemi le cose.

Questo Novara non va bene perché:

  • la nuova società è completamente avulsa dal contesto novarese e pure dai tifosi organizzati. Non è il caso, in questo momento, di trovare il colpevole, ma di inventarsi una soluzione e, magari, di andare … a Canossa, ingoiando qualche rospo.
  • la evidente, totale, inesperienza del gruppo dirigente sta facendo danni incommensurabili e quindi occorre che la proprietà vi ponga riparo, affidandosi a persone che sanno di calcio (non basta essere supertifosi…)
  • ci sta che in un momento come questo i bilanci assumano un’importanza quanto mai rilevante. In quest’ottica va vista la cessione di Sbraga (uno dei migliori della passata stagione…) all’Arezzo e il possibile passaggio agli aretini anche di Bianchi, in modo da ridurre gli stipendi. Ma la squadra va ricostruita, almeno in parte, e non si può sbagliare: a maggior ragione serve gente capace

 

Per il momento possiamo fermarci qui, ma attenzione: il momento è delicatissimo.

Attilio Barlassina

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