Novara in ritiro “conoscitivo, non punitivo” per il ds Urbano

Per il Novara Calcio i giocatori sono «in ritiro conoscitivo, non punitivo» come lo definisce il direttore sportivo Orlando Urbano. Il ds ha voluto incontrare la stampa per spiegare «ai tifosi quel che sta succedendo», ovvero una situazione di crisi dettata dagli ultimi risultati negativi «ma anche da prestazioni che non ci sono piaciute, soprattutto sotto l’aspetto della determinazione, della grinta, della voglia di onorare la maglia» ha detto.

Tra le cause che hanno portato il nuovo allenatore Michele Marcolini a conquistare un punto in tre partite, Urbano sottolinea il poco tempo avuto dal nuovo mister, alle prese con il problema-Covid (sette i giocatori contagiati finora) e con qualche infortunio di troppo che gli hanno impedito di lavorare come avrebbe volito.

«Ecco perché parlo di ritiro conoscitivo – spiega – Perché c’è bisogno che tutti insieme si esca da questo periodo buio. Siamo convinti che la squadra sia forte individualmente ma queste qualità vanno poi messe al servizio dell’intero complesso. La reazione caratteriale all’arrivo del nuovo mister non si è vista e dunque tutti assieme cercheremo di trovare le contromosse».

A questo punto ben venga, dunque, il quasi certo rinvio della partita di sabato a Piacenza (gli emiliani alle prese con molte assenze per Covid sono pronti a chiedere lo stop): Marcolini avrà due settimane per preparare la gara del 29 novembre con l’Albinoleffe.

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