Nuovo ambulatorio per le Cure palliative

La Struttura semplice a valenza dipartimentale Cure Palliative-Hospice dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara articola la sua attività tra Hospice (nella sede di Galliate) e ambulatorio (presso la sede di viale Piazza d’Armi).

Proprio l’ambulatorio è stato oggetto di un completo rinnovamento, con la realizzazione di una nuova sede, sempre all’interno del distaccamento di viale Piazza d’Armi.

La nuova struttura è il risultato di un progetto avviato per iniziativa del direttore del servizio, la dott.ssa Elvira Catania, affiancata dall’associazione IdeaInsieme Onlus, presieduta da Margherita Zanetta, che da sempre con grande sensibilità e concretezza sostiene con i propri volontari l’attività delle Cure Palliative dell’Hospice.

I lavori, finanziati con fondi dell’Aou e seguiti direttamente dall’ing. Vincenzo Bruno, direttore della Struttura Gestione Tecnica ed Economale, hanno l’obiettivo di migliorare gli spazi destinati ai pazienti, sia in termini qualitativi che dimensionali; sono a disposizione cinque stanze (tre predisposte anche per la degenza breve) per le somministrazioni di terapia, con arredi e dotazioni tecnologiche (donate in parte da IdeaInsieme) adatti a migliorare il confort dei pazienti e a tutelarne la privacy.

La sala d’attesa (prima non disponibile) è stata trasformata in un locale di accoglienza, grazie ancora al contributo dei sostenitori dell’Associazione IdeaInsieme che ne ha curato e finanziato l’allestimento in ricordo di Giulio, un volontario recentemente scomparso. Gli studi dei medici e degli psicologi, i locali infermieristici e di servizio sono stati migliorati con una adeguata distribuzione degli spazi.

La nuova collocazione del servizio consentirà di supportare logisticamente nuovi progetti assistenziali e di garantire la più agevole prosecuzione di quelli già in atto, rispondendo alle crescenti esigenze dei pazienti anche con un aumento della capacità di accoglienza; rispetto al 2017, infatti, i dati del primo trimestre dell’anno in corso indicano un incremento del numero di pazienti del 42%.

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