Nuovo ospedale, Rossi vede rischi di ritardi

Il rischio che la Città della salute di Novara subisca un brusco stop e il conseguente ritardo nella sua realizzazione è sottolineato da Domenico Rossi, consigliere regionale Pd e vice-presidente della Commissione sanità.

«L’assessore alla sanità Luigi Icardi – afferma Rossi – in commissione ha spiegato che nei diversi incontri avuti, nei mesi scorsi, con i rappresentanti del Ministero della Salute sono emerse delle forti perplessità sul Partenariato pubblico privato. Anche l’ultima delibera della giunta Chiamparino con la quale si fornivano le garanzie finanziarie richieste, è stata ritenuta insufficiente e, nell’ultima nota inviata dal nucleo di valutazione, si chiede di far seguire un atto normativo, sempre a garanzia della sostenibilità finanziaria.

Di fronte a questa situazione l’assessore ha dichiarato di aver già esplorato possibilità di finanziamento alternative, individuando nell’Inail la più conveniente dal punto di vista finanziario. Scelta, fra l’altro, più volte ritenuta dall’assessore una valida strada da percorrere. Alternativa che non dispiace nemmeno al Movimento Cinque Stelle, che ancora una volta, durante la commissione, ha ribadito la volontà di rivedere le modalità di finanziamento del nuovo ospedale».

«Ebbene, l’equivoco di fondo – commenta Rossi – risiede nell’affrontare la discussione su Novara come se dovessimo decidere oggi quale percorso intraprendere. Siamo di fronte, invece, al termine di un lungo iter che rischia di essere vanificato. Non si tratta di capire come fare, ma solamente di sbloccare la quota di finanziamento pubblico così da mettere in moto i bandi. Rinviare ulteriormente la realizzazione della Città della Salute e della Scienza significa indebolire l’intero Piemonte».

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