Nursing Up: “A Torino infermieri in isolamento e turni al collasso: servono subito assunzioni”

Un paziente in rianimazione per Coronavirus alle Molinette (Città della Salute) e 12 persone tra infermieri e Oss posti in quarantena precauzionale. È il quadro dell’ultima notte nel maggiore ospedale di Torino “dove la situazione è difficilissima”. Lo scrive il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie, che chiede “immediate e improrogabili assunzioni. Con le 12 persone poste in isolamento dopo il caso di coronavirus che ha visto il paziente in rianimazione, si è messo ulteriormente in difficoltà il già fragilissimo equilibrio dei turni”.

Oggi non ci sono più gli infermieri necessari per coprire turni che stanno diventando impossibili in termini di ore – prosegue il sindacato -. “La necessità è solo una: fare subito le assunzioni. Perché, semplicemente, non ci sono infermieri sufficienti a fare tutto”.

“Esprimiamo la nostra fortissima preoccupazione per la situazione e invochiamo un intervento immediato, nel più breve tempo possibile, da parte dell’assessorato. Perché l’evoluzione dell’emergenza è veloce e i casi di positività sono in costante aumento”.

Claudio Delli Carri, segretario regionale del Piemonte e Valle d’Aosta del Nursing Up lancia un appello: “Abbiamo colleghi che non sono potuti rientrare a casa ma sono stati messi in isolamento in altri luoghi, per proteggere i familiari. Abbiamo colleghi che magari a casa hanno persone con malattie croniche che non possono seguire. Siamo in una situazione che, allo stato attuale, non può che peggiorare per carichi di lavoro. Non aver previsto una massiccia tornata di assunzioni, con l’introduzione straordinaria e preventiva di infermieri come avevamo suggerito, non si può nascondere che abbia creato problemi. Si poteva prevedere quanto sarebbe accaduto, ma c’è ancora tempo per recuperare purché si agisca in tempi brevi. Gli infermieri sono il primo baluardo, la prima barriera professionale a questa emergenza, sono l’unico grande patrimonio, assieme ai medici, su cui investire in questa situazione. Dispiace rilevare che l‘unità di crisi non abbia, fino a ora, avuto questa sensibilità. Ora però la situazione è al punto di non ritorno. La scelta è solo una: fare SUBITO le assunzioni e le immissioni di nuovo personale, la Regione deve darci risposte immediate su questo”.

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