Omicidio di Leonardo, il “giallo” delle sigarette

L’udienza di oggi, venerdì, al processo per la morte del piccolo Leonardo (accusati di omicidio volontario sono la madre, Gaia Russo e il nuovo compagno di lei, Nicolas Musi) è stata dedicata al controinterrogatorio dell’imputata.

A intervenire per prima è stata l’avvocatessa Lucia Gallone, parte civile per madre, sorella e padre adottivo di Gaia Russo, costituitisi solo contro Musi e poi è stata la volta dell’avvocato Alessio Cerniglia che rappresenta il padre naturale di Leonardo, il tunisino Mouez Ajouli.

Il controinterrogatorio più lungo è stato quello dell’avvocato La Neve, difensore di Musi: l’imputato ha sempre sostenuto di non avere alcuna responsabilità, ma che a uccidere il piccolo è stata la madre.. E in più di una circostanza Gaia Russo è parsa in difficoltà, cadendo in alcune contraddizioni. L’obiettivo  del legale era quello di dimostrare che a essere con Leo quando il bimbo venne ucciso c’era la mamma.  Ed ecco che l’avvocato La Neve si è soffermato su un particolare suggestivo, fino a trasformarlo in un “giallo”, quello delle sigarette.

Gaia ha detto di fumare Chesterfield blu e proprio questa sigaretta è stata trovata accanto al letto dove dormiva Leonardo e dove è stato ucciso: si è spenta da sola, come se il fumatore l’avesse abbandonata in un posacenere per fare altro e se ne sia dimenticata.

Altro elemento strano, sollevato dal legale di Musi: la coperta in cui era avvolta Gaia, mentre riposava sul divano, è scomparsa; non ce n’è traccia alcuna.

Altro elemento portato a difesa di Musi: la coppia dormiva sul divano, con Gaia in posizione più avanzata e Musi chiuso tra la donna e il muro. Per alzarsi, Musi avrebbe dovuto scavalcare Gaia, che non si è accorta di niente.

Elementi suggestivi, ma che potrebbero insinuare qualche dubbio su quella che è la ricostruzione dei fatti secondo l’accusa: l’omicida materiale è Musi, Gaia è corresponsabile in quanto il suo atteggiamento ha rafforzato l’intento criminoso del compagno.

Prossima udienza il 19 febbraio.

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