Omicidio di Trecate, Barbara uccisa con almeno 40 coltellate

Per gli investigatori e per il pm che conduce le indagini, Mario Andrigo, è stato il trentenne Domenico Horvat a uccidere questa mattina, nella loro abitazione di Trecate, la compagna, Barbara Grandi, di 39 anni: nel tardo pomeriggio, dopo un ulteriore interrogatorio, Horvat è stato posto in stato di fermo e trasferito dalla stazione dei carabinieri di Trecate al carcere di Novara con l’accusa di omicidio aggravato. Venerdì si terrà l’udienza di convalida.

Barbara è stata trovata in un lago di sangue nel bagno dell’alloggio, uccisa con almeno 40 coltellate, forse 50.

Un delitto annunciato: chi conosceva bene Barbara Grandi ne parla come di una poveretta succube del compagno che spesso la maltrattava: ma lei non ha mai sporto denuncia. Ad esempio, come racconta Franca, forse l’amica più intima, ‘’la scorsa estate l’ho accompagnata all’ospedale di Magenta con un dito fratturato. Denunce? Non credo, ogni volta lo perdonava e ultimamente li vedevo spesso insieme, in atteggiamenti affettuosi, e Barbara aveva preso le distanze da me’’.

Sta di fatto che questa notte, verso le 3,30, i vicini di casa, che hanno una parete in comune, hanno sentito grida e rumori di una lite. ‘’Perché non siamo intervenuti? Ma non era la prima volta e poi alla fine facevano pace’’. Ed è proprio a quell’ora, stando ai primi rilievi, che la donna è stata uccisa.

Però solo questa mattina verso le 7 Horvat ha telefonato al 118: ‘’Venite, ho trovato mia moglie morta’’. E in effetti quando i sanitari sono intervenuto hanno trovato la poveretta ormai priva di vita. L’uomo ha atteso l’arrivo dei carabinieri e a loro ha spiegato che non c’entrava nulla, che erano stati altri, degli sconosciuti, ad aver ucciso Barbara. E il coltello del delitto non è mai stato trovato. Ma non ha saputo spiegare cosa sia successo in quelle 3 ore e mezza tra l’omicidio e la sua telefonata al 118.

Domenico e Barbara era insieme da tre anni: lei lavorava come badante, lui era senza occupazione ed era stato inserito nel programma dei lavori socialmente utili del Comune di Trecate.

Il dramma si è svolto in un contesto familiare molto difficile: i servizi sociali di Trecate erano intervenuti più volte, tanto da allontanare da casa sia i due figli avuti da lei in precedenza, che il figlio di Horvat avuto da un’altra donna. La coppia aveva un altro bambino, di neppure due anni, che di recente è stato loro tolto.

‘’Una situazione di fragilità e di rapporti interpersonali complessi e delicati hanno fatto da sfondo a questa tragedia – dichiara Federico Binatti, sindaco di Trecate – A pochi giorni di distanza da un altro episodio di sangue, maturato in un contesto e con dinamiche completamente diverse da quello di oggi, la città è scioccata per queste violenze private ravvicinate: siamo una realtà di oltre ventimila abitanti, ma tutti si conoscono e, proprio per questo, ciascuno si sente emotivamente coinvolto. Da parte nostra, rispetto al tragico evento che si è consumato questa mattina, non possiamo fare altro che continuare a tutelare e a sorreggere i minori indirettamente coinvolti, ulteriori vittime in questa vicenda’’.

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