Open Fiber, cablati 37 mila edifici in città

Con il raggiungimento di quota 37 mila unità immobiliari cablate, Open Fiber ha raggiunto la prima parte dell’obiettivo posto dal piano di sviluppo concordato con il Comune di Novara alla fine del 2017.

«Ora mancano solo la posa della banda larga nel centro città, per il quale siamo in attesa del permesso della Sovrintendenza e nelle più estreme periferie. E’ un’opera che riteniamo fondamentale rispetto ai nostri obiettivi del progetto di digitalizzazione e Smart City e della quale beneficeranno cittadini, aziende ed enti pubblici» afferma il sindaco Alessandro Canelli. Nel frattempo sono iniziati gli interventi di riasfaltatura e riqualificazione delle strade interessate dai lavori di cablaggio, che termineranno nel corso dei prossimi mesi.

«La rete curata da Open Fiber – aggiunge il direttore generale del Comune Roberto Moriondo – oltre a costituire un importante servizio per i cittadini, rappresenta una delle condizioni necessarie per rendere Novara sempre più competitiva e in grado di attrarre investimenti e lavoro in quanto realtà innovativa e tecnologicamente avanzata. Come si ricorderà, con Open Fiber il Comune, tra i primi in Italia, ha raggiunto un accordo che ha reso più snello e che ha di fatto velocizzato i tempi di installazione limitando gli scavi nel suolo pubblico e riducendo al minimo i disagi per i cittadini e la mobilità veicolare».

«Finora Open Fiber ha investito su Novara 16 milioni di euro – ricorda Paolo Visconti, responsabile Network & Operations Area Nord Ovest – per realizzare sul territorio un’infrastruttura di circa 180 km, di cui circa il 40% eseguita riutilizzando tubature esistenti, aeree o interrate. La rete in fibra ottica FTTH è un asset strategico, all’avanguardia e ‘future proof’, perché capace di garantire velocità di connessione fino a 1 Gigabit al secondo e abilitare servizi innovativi per enti, cittadini e imprese».

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