Pd all’attacco della giunta Canelli: «Novara mal governata»

Profumo di campagna elettorale: parte del gruppo consiliare del Pd, quelli che non erano in vacanza (Rossano Pirovano, Milù Allegra, Nicola Fonzo e Tino Zampogna) hanno messo sotto accusa l’amministrazione del sindaco Alessandro Canelli, responsabile «di una città mal amministrata» e che «dopo quattro anni non ha mantenuto praticamente nulla di quanto promesso in campagna elettorale».

Si rendono ben conto della buona immagine che ha Canelli tra i novaresi e allora hanno buon gioco ad attaccare la sua giunta, a partire dall’assessore ” a sua inspauta” Emilio Iodici e dall’assesore allo sport Marina Chiarelli («Fatto gravissimo: prima ancora che uscisse il bando per la gestione del campo di atletica ha sostenuto che solo l’attuale conduttore avrebbe partecipato. Per non parlare del bando per la gestione della struttura del Terdoppio: non è sostenibile economicamente e infatti si arriverà a un bando-ponte»). Ce n’è anche per la gestione dell’emergenza-Covid al De Pagave e per «l’ipotesi, ventilata dal sindaco, di una esternalizzazione del servizio», per non parlare della «figuraccia nazionale con la falsa partenza della prova atletica del concorso per 18 nuovi vigili». E qui l’attacco è sì nei confronti dell’assessore alla sicurezza Luca Piantanida ma anche, se non soprattutto, del comandante della polizia municipale Pietro Di Troia: «Il suo arrivare in ritardo il giorno della prova ha fatto annullare tutto quanto: chi rimborserà ora i concorrenti, molti dei quali arrivati anche da città lontane?».

«E che dire del disastro del rifacimento del Cavalcavia di Porta Milano? Hanno fatto prima a costruire il ponte di Genova… E del promesso ascensore non c’è traccia».

Se i suoi assessori in gran parte hanno mal governato, è la tesi del Pd, alla fine la responsabilità è proprio del sindaco Alessandro Canelli «che ha fallito nelle sue scelte, così come ha fallito nella scelta degli incarichi assegnati, a partire dall’ad di Acqua Novara Vco (Andrea Gallina, finito sotto inchiesta) per arrivare alla presidente della Fondazione Coccia (Carmen Manfredda)».

Ed eccoci alla campagna elettorale: «Siamo convinti che i novaresi, la prossima primavera, sapranno distinguere nelle urne tra l’immagine del sindaco e la sostanza di un’amministrazione deludente – ha detto Pirovano – Il Pd è pronto a fare la sua parte, a coagulare tutto il centrosinistra e a proporre un candidato che potrà essere sia un bravo sindaco, in caso di successo, che un ottimo capo dell’opposizione nella malaugurata ipotesi di sconfitta».

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