Più soldi dal ministero al Coccia, per Paladini «è la vittoria di Rapetti»

«Oggi ha vinto Renata Rapetti, vincono i contenuti e non le false informazioni che la presidenza del Cda ci ha raccontato finora, cioè che ci voleva subito un direttore altrimenti saltavano i finanziamenti ministeriali, che ci voleva un direttore d’orchestra o un grande musicologo. L’altro giorno il consiglio comunale ha votato il cambiamento di Statuto e finalmente è stato posto il punto finale al caos del Coccia»: così Sara Paladini, nella foto, consigliera comunale Pd e che alle vicende della Fondazione ha dedicato molta attenzione, commenta la notizia che il Ministero, attraverso il Fus, ha dato al Coccia 544 mila euro, più dello scorso anno. Sono finanziamenti che si basano sul progetto presentato a gennaio da Renata Rapetti, la direttrice allontanata poco dopo.

Per questo Sara Paladini ritiene che «è una vittoria di Rapetti: per fortuna la commissione ministeriale guarda alle carte a non al crollo d’immagine del Coccia avvenuto negli ultimi mesi».

Certo, qualcuno proverà a dire che il Ministero ha voluto premiare il nuovo corso del Coccia, che così sarebbe premiato. Volendo si può sostenere tutto, ma agli atti c’è che la stagione firmata Renata Rapetti ha avuto più soldi, il Festival musicale fortemente voluto da Carmen Manfredda e Matteo Beltrami è stato bocciato.

In realtà è una vittoria del teatro, che così avrà un minimo di risorse per provare a passare indenne questa stagione (che parte con 250 mila euro in meno del passato da parte delle Fondazioni bancarie più tutto quello che non arriverà dai privati) e sperare che il prossimo Comitato di gestione possa azzerare tutto e ripartire dal gennaio 2018.

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here