Post contro il carabiniere ucciso, Eliana Frontini chiede scusa

E’ bastato un post sulla pagina Facebook di “Sei di Novara senza se e senza ma” perché Eliana Frontini, nella foto, insegnante di storia dell’arte, artista e scrittrice, diventasse un mostro per tutta l’Italia.

In effetti, Frontini l’ha fatta grossa: ha commentato l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega con un’espressione oggettivamente vergognosa. Ha scritto Frontini: «Uno in meno e chiaramente con sguardo poco intelligente. Non ne sentiremo la mancanza».
Per la verità, l’insegnante ha provato a rimediare subito, con un altro post: «Amici mi spiace per quanto sta accadendo, non me lo spiego proprio. Chi mi conosce spero sappia che non penso così». Ma il disastro era compiuto.

Il primo a scatenarsi è stato il deputato vercellese Paolo Tiramani, che ha preannunciato un’interrogazione al ministero competente, chiedendo che prenda provvedimenti contro l’insegnante.

E lei, Eliana Frontini, cosa dice? Si cosparge il apo di cenere e dichiara: «Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato su invia, ma ormai il danno era fatto. Ho scritto una cazzata, non c’è nulla dire. Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi. E ho scritto quell’enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vicebrigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai…».

«Voglio chiedere scusa a tutti – conclude Eliana Frontini – In particolare a chi era vicino al militare e ora è straziato dal dolore e chiedo scusa all’Arma dei carabinieri e all’Italia intera. Sono stata una stupida».

Scuse che non bastano: il segretario provinciale dlela Lega e deputato Marzio Liuni, infatti, chiede che non possa più insegnare. E che non bastano neppure per il Proveditorato, che probabilmente aprirà già da lunedì un’inchiesta interna.

E’  intervenuto anche il sen. Gaetano Nastri (Fdi): «Chi ha scritto quel post demenziale è un’insegnante e allora mi chiedo se sia possibile che possa presentarsi ancora a scuola. Che cosa potrà mai insegnare ai nostri figli una professoressa che plaude all’omicidio di un carabiniere? Mi aspetto che il Provveditore intervenga immediatamente. Nel frattempo, presenterò un’interrogazione al presidente del consiglio perché si faccia tramite con gli organi competenti affinché questa insegnante non torni più a scuola. Infatti, la gravità assoluta del suo commento è ancora più aumentata dalla sua professione».

L’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega diventa motivo di scontro politico anche tra l’ex senatrice Pd Elena Ferrara e il sindaco leghista di Novara Alessandro Canelli.

L’ex senatrice ha commentato il post del ministro dell’interno Matteo Salvini che definiva ‘stronzi’ gli assassini del militare, scrivendo ‘A me pare chiaro chi è lo stronzo’.

‘’Ormai su Facebook ormai chiunque si permette di scrivere qualsiasi cosa, come l’ex senatrice Pd che insulta il ministro degli interni solo perché non la pensa come lui. Come chi addirittura commenta compiaciuta la morte del povero vicebrigadiere Cerciello insultandone la memoria e deridendolo. La cosa incredibile è che entrambe le persone sono insegnanti e hanno la responsabilità di formare giovani…’’

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