Preparazione a medicina, progetto Liceo scientifico-Ordine dei medici

Il Liceo scientifico “Antonelli” e l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara danno il via, in questo anno scolastico, al progetto di orientamento-potenziamento di Biologia con curvatura biomedica che in altre realtà italiane è già stato attuato. Il percorso fa parte di un accordo tra Ministero dell’istruzione e Fnomceo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

«Abbiamo dovuto presentare una corposa documentazione al Ministero – spiega la dirigente scolastica Silvana Romeo – per poter passare al vaglio dell’apposita commissione che poi accredita gli istituti scolastici. Il nostro liceo è l’unico selezionato in Piemonte tra quanti hanno presentato la domanda in questo anno scolastico» .

Il progetto si articola in tre anni (per un totale di 150 ore), con un monte ore annuale di 50 ore, a partire dalla classe terza, e ha l’obiettivo di fornire, in collaborazione con l’Ordine dei medici, una preparazione agli studenti che dopo la maturità intendono iscriversi alle facoltà biomediche e in particolare a medicina. Da un’accurata rilevazione statistica effettuata a livello nazionale si registra che fra tutti i candidati che hanno superato i test d’ingresso universitario nel polo sanitario, la percentuale degli allievi che hanno preso parte, là dove è già stato attuato, a tale percorso si è rilevata più alta della media. Le lezioni si tengono al pomeriggio, al di fuori dell’orario scolastico. Le 150 ore della disciplina scienze biologica con curvatura biomedica svolte nel triennio assorbono le 90 ore dei percorsi per competenze trasversali e orientamento (PCTO) ex Alternanza Scuola lavoro, obbligatorie a completamento degli studi liceali.

Al percorso hanno aderito 56 studenti, che sono stati suddivisi in due classi, seguite rispettivamente dalle prof.sse Carla Migliavacca e Rita Trisoglio. Quattro sono i moduli previsti per ogni annualità, moduli che occupano mediamente due mesi ciascuno: nel primo mese, le insegnanti incaricate tengono 5 ore di lezioni, nel secondo mese altre cinque ore spettano ai medici individuati dall’Ordine provinciale. Nel primo anno, ad esempio, si tratterà di dermatologia, apparato muscolo-scheletrico, ematologia, cardiologia.

«Abbiamo aderito con grande interesse al progetto – spiega il presidente dell’Ordine. Federico D’Andrea – e trovato grande disponibilità ed entusiasmo dei nostri iscritti perché si tratta di un’iniziativa innovativa e che va nella direzione che tutti auspichiamo per la scuola italiana. Inoltre, dai test effettuati negli istituti che hanno già avviato questo percorso si evince una buona preparazione e un notevole gradimento da parte degli studenti, che arriveranno ai test d’ingresso con una preparazione decisamente superiore a quanti non hanno avuto questa formazione.

Ringraziamo anche la Scuola di medicina dell’Università del Piemonte orientale per la collaborazione fornita alla buona riuscita dell’iniziativa».

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Alessandro Canelli, il consigliere regionale Federico Perugini, il presidente della Scuola di medicina dell’Upo Marco Krengli, il consigliere provinciale Michele Contartese, il dirigente scolastico provinciale Giuseppe Bordonaro.

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