Quasi 400 kg di cibo sospetto sequestrato da polizia municipale e Asl

Vigilare sulla salute alimentare dei novaresi, intervenendo nelle zone più sensibili della città e ispezionando esercizi etnici di varia provenienza.

Questa, in sintesi, l’attività ispettiva congiunta che, con cadenza settimanale, ha visto coinvolti il Nucleo operativo della Polizia Locale di Novara e il Personale ispettivo dell’Asl novarese. Negli ultimi due mesi, a fronte di 6 interventi congiunti e di 15 esercizi ispezionati, sono stati disposti sequestri sanitari di alimenti non tracciati (380 chili), ordinate sospensioni delle attività, emessi verbali in tutti gli ambiti di controllo, girate segnalazioni all’Ispettorato del lavoro e commissionate sanzioni per un totale complessivo di 47.050 euro.

A fornire i risultati dell’attività – svolta in una sinergia di ruoli che ha permesso di operare con diverse professionalità a vantaggio dei consumatori – è stato lo stesso Nucleo operativo della Poliza Locale insieme all’assessore Mario Paganini che ha parlato di «nuovi servizi e attività svolte dal corpo di Polizia Locale come di un fiore all’occhiello per la città».

Partendo da molte segnalazioni a riguardo, Nucleo operativo e Personale Ispettivo sono intervenuti in controlli degli esercizi etnici di varia provenienza, sia in quartieri “difficili” della città come la stazione e Sant’Agabio sia in pieno centro, Porta Mortara e Sacro Cuore, nell’ottica di una maggiore tutela del consumatore, della salvaguardia della salute e del decoro cittadino.

I dati emersi negli ultimi due mesi “sono da pelle d’oca”: sono stati individuati generi alimentari in deperimento, è stata riscontrata una forte carenza di pulizia e manutenzione nonché la mancata applicazione del pacchetto igiene, è emersa la vendita abusiva di generi non alimentari e si è dovuto provvedere a numerose segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro. Tradotti in numeri, questi interventi hanno portato al sequestro preventivo sanitario di alimenti per un totale complessivo di 380 chili, due sospensioni dell’attività volte al ripristino delle condizioni igienico/ sanitarie necessarie alla regolare somministrazione di alimenti, 16 verbali emessi per mancata applicazione del pacchetto igiene e per carenza, pulizia, manutenzione, 10 segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro per violazione delle norme, un’occupazione abusiva di suolo pubblico e due vendite abusive di generi non alimentari, 9 verbali per mancata esposizione dei prezzi, orari d’esercizio e divieto di fumo.

«Anche in questo caso – hanno concluso il comandante della polizia municipale Pietro di Troia e il commissario Riccardo Volpi – il lavorare in rete fra enti e organi di controllo ha costituito un fattore fondamentale per la realizzazione di un servizio accurato, puntuale e professionale a beneficio della salute del cittadino».

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