Raccolta firme della Coldiretti per l’etichettatura dei prodotti

La tradizionale Fiera agricola del 1° maggio a Oleggio è stata l’occasione per la raccolta di firme, promossa da Coldiretti Novara Vco, per «far sapere alla Commissione Europea che è sempre più necessaria l’etichettatura d’origine dei prodotti e far cambiare rotta all’Europa».

Afferma Sara Baudo, nella foto, presidente dell’associazione: «Anche la Fao ha sostenuto la necessità di indicare in etichetta l’origine degli alimenti, siamo ancor più determinati nel dire #stopcibofalso attraverso la raccolta di firme che prosegue con un consenso sempre più corale» il riferimento è alla diffusione della ricerca Fao/Bers che riconosce a livello internazionale il valore economico, sociale e reputazionale dei prodotti alimentari registrati con un’etichetta d’indicazione geografica.

«I recenti accordi internazionali, dall’intesa con il Canada (Ceta) a quella siglata con il Giappone e Singapore, da quella con il Messico fino alla trattativa in corso con i Paesi del Sudamerica (Mercosur) – aggiunge – minano il patrimonio agroalimentare del nostro territorio, costituito da eccellenze riconosciute in tutto il mondo: dal riso, ai formaggi, al vino, ai salumi. Con la nostra raccolta di firme, alla quale ha aderito anche l’Unione Tutela Consumatori, chiediamo ai cittadini di aiutarci a difendere e proteggere quell’agricoltura che è, in realtà, patrimonio comune».

Si può firmare presso anche gli AgriMercati, i Punti Campagna Amica sul territorio, le sedi Coldiretti e aderire sul sito www.novara-vco.coldiretti.it

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