Risorse idriche, tutte le Province (Vco escluso) contro la proposta-Preioni

Se appare sempre più evidente che il capogruppo della Lega in consiglio regionale piemontese, Alberto Preioni, operi per lo più nell’interesse del territorio di provenienza (il Vco, ma l’Ossola in particolare: il che è lecito e anzi c’è chi si lamenta perché i consiglieri novaresi non facciano altrettanto…), è anche evidente che con la sua proposta di legge sulla ripartizione dei canoni per l’utilizzo del demanio idrico ha superato il segno. Infatti la proposta di legge prevede che il 60% venga introitato dal Vco e il restante 40% suddiviso tra le altre province (Vco nuovamente ricompreso). Il che ha provocato il sollevamento di tutte le altre Province che non siano Vco, indipendente dal ‘colore’ politico.

Alberto Preioni

A muoversi per prima è stata la Provincia di Novara, che ha firmato un documento (poi recepito più o meno integralmente anche dalle altre amministrazioni) con il quale manifesta la propria contrarietà alla proposta di legge. «Mi pare doveroso osservare – scrive Federico Binatti (nella foto grande) – che l’impatto derivante dalla realizzazione di grandi derivazioni idroelettriche non possa dirsi limitata esclusivamente al territorio entro il quale si localizza l’impianto ma interessi un’area più vasta, rapportata al bacino idrografico di pertinenza, e quindi non coincidente con i meri limiti amministrativi di Comuni e Province. In ogni caso, il D.l. n. 135/2018 prevede la destinazione del 60% dei predetti canoni per tutte le Province territorialmente interessate e non solo per i territori che abbiano ottenuto il riconoscimento di specificità montana. A partire da questo assunto, sento l’esigenza di una disposizione normativa regionale che disciplini l’equa ripartizione dei canoni idrici nel suo complesso, anche alla luce degli effetti della riforma dell’Ente Provinciale, della conseguente e sensibile riduzione di risorse finanziarie e di personale dipendente, interessante professionalità

Ivan De Grandis

spesso infungibili, come nel caso degli addetti alla gestione dei procedimenti di concessione di derivazione d’acqua pubblica della Provincia di Novara. L’Ente, in questo caso, è stato necessariamente obbligato ad affidare un servizio tecnico di consulenza specialistica per l’espletamento di una parte dell’attività istruttoria al fine di garantire l’erogazione del servizio».

Una posizione, come detto, condivisa da tutti ed ecco che ha fatto scalpore il comunicato di fine della scorsa settimana con il quale Preioni annuncia urbi et orbi che il Comitato autonomie locali ha espresso “praticamente all’unanimità” (il che appare un tantino espressione contraddittoria: o è unanimità o non lo è…) parere favorevole alla proposta di legge.

«Infatti il parere favorevole – spiega Ivan De Grandis, il consigliere della Provincia di Novara che ha partecipato all’incontro – era riservato alla promessa di revisione della proposta di legge. A quella attualmente sul tavolo siamo fermamente contrari».

Love
Haha
Wow
Sad
Angry

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here