Scoppia il caso-Garavelli: il medico a rischio sanzioni?

Il primario di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, il dott. Pietro Luigi Garavelli, interviene a una manifestazione ad Alessandria contro il green pass e scoppia la bufera. E il medico rischia azioni disciplinari.

Dall’Aou fanno sapere infatti che «stiamo valutando se esistono gli estremi per l’apertura di un procedimento disciplinare».

E anche l’Ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri è sulla stessa lunghezza d’onda.

«Stiamo valutando – spiega il presidente, il dott. Federico D’Andrea – se esistono i presupposti per un’azione disciplinare e se sarà il caso apriremo un procedimento. Esiste un Codice deontologico che obbliga i medici a tenere determinati comportamenti: la violazione di queste regole implica l’adozione di misure specifiche: si va dall’ “avvertimento” alla “censura” per arrivare alla sospensione e alla radiazione. L’Ordine provinciale fin dal primo momento ha sostenuto la campagna vaccinale: il vaccino è uno strumento importantissimo con il quale i sanitari si possono garantire contro il Covid-19 e, di conseguenza, garantire anche i cittadini. E il green-pass si inserisce perfettamente tra i provvedimenti che si possono adottare per contenere la pandemia».

Finito nella bufera, il dott. Pietro Luigi Garavelli ha voluto spiegare all’Ansa come si sono svolti i fatti.

«Non ho partecipato alla manifestazione di sabato, sono solo intervenuto, su richiesta di una conoscente, per fornire spiegazioni. Da fine dicembre sono in infortunio in seguito a una caduta e residuandomi anchilosi alla gamba destra sono ancora a casa per riabilitazione.

Sabato pomeriggio ero in città dove ho acquistato su indicazione della fisioterapista una ginocchiera adatta alla stagione. Ho visto assembramento sotto il municipio e, per l’appunto, mia conoscente mi ha chiesto di intervenire.

E quando ho detto che ero vaccinato io, mia moglie e i miei suoceri, e che ritengo la vaccinazione uno dei tanti strumenti fondamentali alla lotta al Covid (insieme alle cure precoci e ai comportamenti responsabili), sono stato subissato da fischi e insulti. Allora mi sono arrabbiato e sono intervenuto più decisamente, grazie a un megafono prestatomi da un partecipante in modo tal da far sentire con più efficacia le spiegazioni, portando una serie di elementi per altro condivisi da parte della comunità scientifica. E lo rifarei, perché l’errata comunicazione è stato lo sbaglio più grave commesso durante la pandemia».

Peccato che esisterebbero messaggi in cui Garavelli annuncia la sua partecipazione all’evento…

(La foto è tratta da internet e riguarda l’intervento di sabato ad Alessandria)

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