Se n’è andato a 79 anni Nini Udovicich, bandiera del Novara Calcio

La sua immagine ora resterà solo nei bandieroni che i tifosi del Novara Calcio sventolano in curva: se n’è andato, all’età di 79 anni, Nini Udovicich, una delle glorie della squadra azzurra. A lungo detenne il primato di presenze in un’unica società, con 516 partite di cui 386 in serie B.

Stopper implacabile, dai piedi ruvidi ma dal fisico imponente, costituiva con il compagno di mille battaglie Alberto Vivian una coppia di difensori centrali che non avrebbe sfigurato in serie A.

Era un calcio d’altri tempi, quello che vide Udovicich protagonista per tre decenni (dal ’58 al ’76), stopper rude ma di grande sportività.

ll funerale sarà celebrato venerdì alle 14 nella chiesa di San Martino a Novara.

Ora lassù ritroverà il suo amico Alberto: e per gli attaccanti che sono in Paradiso, sarà più dura…

Intanto sono arrivati i primi ricordi: Massimiliano Atelli, presidente della Fondazione Castello, ha scritto che «sono profondamente addolorato per la scomparsa di Nini Udovicich, grande persona, bandiera dello sport, e del calcio in particolare, novarese.
Mi consola, in piccola parte, il pensiero di aver fatto in tempo a rendergli onore (come uomo e come campione) nel febbraio scorso, in Castello, nell’ambito della rassegna – in occasione della Giornata del Ricordo – sugli esuli istriani e dalmati (lui lo era) che hanno lasciato una traccia importante nello sport italiano. Nini, qui a Novara, l’ha certamente lasciata, da italiano, da esule, da novarese d’adozione.
Ciao, Nini, sono felice di averti conosciuto».

Il Novara Calcio: «Ci uniamo al dolore dei familiari per la scomparsa del grande Nini, bandiera inossidabile del Novara calcio che ha lasciato un segno indelebile nella storia azzurra. Ciao Nini, ci mancherai immensamente».

Nelle foto di Mario Finotti, il Nini in una delle sue ultime apparizioni pubbliche, proprio al Castello

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