Si è costituito l’assassino del fratello

E’ durata poche ore poche ore la fuga di Rosario Saporito, l’uomo di 40 anni che oggi, sabato, a Trecate, ha ucciso con alcuni colpi di pistola il fratello Daniele: poco prima delle 13 ha ucciso il fratello, poi si è allontanato con la sua ‘Hyundai’ ma verso le 17,30 si è consegnato ai carabinieri di Novara.
Il delitto è avvenuto al piano superiore di una casa di via Plinio 20: al pian terreno vive la madre, con la sorella minore Veronica. Sopra, abitava Rosario Saporito con la propria famiglia e in quell’alloggio ha sparato più colpi di pistola (che non risulterebbe detenuta regolarmente) contro il fratello.
Poi è fuggito con la sua auto, gironzolando in zona finché, forse anche consigliato da un avvocato, ha pensato che fosse meglio costituirsi e ha bussato alla caserma del Comando provinciale.
Il movente del delitto andrebbe ricercato nella gelosia di Rosario nei confronti del fratello: da quando, questa estate, Daniele si era separato dalla moglie Monica, dalla quale aveva avuto due figli, e dalla Sardegna dove abitava era tornato stabilmente a Trecate, per Rosario la vita era diventata un incubo.
Daniele si era stabilito a casa della madre, in attesa di trovare un’altra soluzione ma subito si erano manifestati i primi problemi, con Rosario che addirittura accusava la sorella Veronica di tener bordone a Daniele. In realtà, tra i cognati non c’era mai stato nulla di men che lecito.
La cosa era nota anche agli amici della vittima, ma nessuno poteva credere alle accuse di Rosario.
Oggi le ennesime accuse del maggiore dei Saporito hanno portato a un litigio, durante il quale Rosario ha impugnato la pistola e ha fatto fuoco.
Sono stati i familiari a dare l’allarme, a chiamare il 118 e poi i carabinieri, ma quando i sanitari sono arrivati sul posto, per Daniele non c’era più nulla da fare.

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