Spacciatori arrestati, usavano un drone per ‘monitorare’ le forze dell’ordine

Un’operazione dei carabinieri di Arona ha portato all’arresto di tre persone (una ai domiciliare) ritenute responsabili dello spaccio di sostanze stupefacenti nella bassa Valsesia.

In manette sono finiti due residenti a Grignasco, di 30 e 27 anni rispettivamente, mentre ai domiciliari è stato assegnato un altro ventisettenne sempre di Grignasco. Un ucraino è stato invece colpito dalla misura dell’obbligo di dimora. Una decina di perquisizioni è stata effettuata a Grignasco.

Secondo i carabinieri, gli arrestati avevano in mano il mercato della droga (principalmente cocaina e marijuana ma anche hashish) a Grignasco e dintorni.

Lo spaccio avveniva spesso direttamente a casa dei ‘clienti’: per garantirsi l’impunità, utilizzavano addirittura un drone con il quale monitorare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Erano così certi di poter operare tranquillamente che uno degli arrestati, all’epoca ai domiciliari, continuava lo spaccio ricevendo i consumatori nella sua abitazione.

Nel corso delle perquisizioni è stata utilizzata anche l’unità cinofila della Polizia locale di Trecate.

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