Tangenziale, per il completamento… aspetta e spera

Tangenziale, ultimo domicilio conosciuto: Ministero dell’ambiente. E per i cantieri si dovrà aspettare almeno l’estate.

È questa la sola risposta che si può dare ai novaresi che, periodicamente, tornano a domandarsi e a domandare quando partiranno i lavori per la realizzazione del tratto di completamento della tangenziale che collegherà l’uscita di Cameri, sulla statale 32 per Arona, con la provinciale per Borgomanero e poi con quella per la Valsesia appena a nord di Agognate.

Una domanda più che legittima perché ripetutamente, da parte di politici ed amministratori, i lavori sono annunciati come imminenti.

La situazione in realtà è meno rosea di quanto non la si sia voluta dipingere.

Il progetto esecutivo – secondo quanto accertato da Tg Novara – dopo essere stato completato dall’appaltatore nel mese di luglio 2018 e dopo aver acquisito i necessari pareri degli enti locali interessati (che sono, oltre a Novara, Cameri e San Pietro Mosezzo) si trova presso il Ministero dell’ambiente, dove, tramite un’apposita struttura tecnica, è in corso la cosiddetta “verifica di ottemperanza”.

La voluminosa documentazione di progetto è arrivata sui tavoli del Ministero il 31 ottobre 2018. Gli uffici hanno avviato l’istruttoria il 12 novembre. Il 1° dicembre sono state richieste alcune integrazioni agli elaborati progettuali, che sono state consegnate il 28 dicembre, cioè meno di due mesi fa.

Se i lavori miracolosamente cominciassero domani, ci si troverebbe di fronte ad un ritardo di almeno 8 mesi rispetto alle scadenze che a fine 2017 la stessa Anas, proprietaria della tangenziale, aveva garantito, affermando che i lavori sarebbero partiti entro giugno 2018.

Ma, evidentemente, i lavori non cominceranno domani. Anas dovrà infatti attendere il completamento dell’iter in corso per procedere alla consegna del cantiere e dare il via ai lavori. C’è da scommettere che non se ne parlerà prima dell’estate nella migliore delle ipotesi.

E poiché il cronoprogramma dei lavori parla di un intervento di almeno tre anni, i novaresi si possono mettere il cuore in pace: per posare le ruote della loro auto sull’asfalto del nuovo tratto di tangenziale dovranno attendere, nella più ottimistica delle previsioni, almeno la fine del 2022.

L’opera, va ricordato, non è semplice. Il tratto da costruire misura circa cinque chilometri di lunghezza per una larghezza di 22 metri con due carreggiate di 3,75 metri e una banchina di 1,75. Sarà dotata di cinque ponti e viadotti per un totale di trentuno campate (la più lunga di 55 metri) per superare il Terdoppio, la Roggia Mora, l’Agogna, la ferrovia Alessandria-Arona, la Novara-Domodossola e la provinciale del lago d’Orta. Altre diciotto infrastrutture minori scavalcheranno strade di campagna e canali di irrigazione.

A costruire questo nuovo tratto di strada che andrà a chiudere quasi completamente l’anello della circonvallazione sarà l’Associazione Temporanea di impresa tra Consorzio stabile Edilmaco di Torino e Giugliano Costruzioni metalliche  di Marcianise. Si tratta di grandi imprese che hanno già lavorato in rilevanti opere stradali, tra cui  l’autostrada A4 da Torino a Novara Est, e la variante di valico a Firenze.

Ettore Colli Vignarelli

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1 COMMENTO

  1. Mi chiedo come sia possibile che per fare 5 km ci vogliono 3 anni ad andare bene.
    In altri stati la si farebbe in 6 mesi. A scusate mi sono dimenticato che siamo in Italia.
    Per finire un lavoro bisogna prima iniziato.
    Siamo sempre in Italia. Vergogna! !!!!

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