Terziario, il focus di Confcommercio: il 68% compra on-line

Il terziario è sicuramente il settore che più di tutti ha fatto dell’innovazione la sua arma di trasformazione e di crescita economica. In questo contesto il concetto di innovazione può essere declinato sotto varie forme, tra cui nuovi approcci nei canali di vendita, che tendono a riunire tradizione e cambiamento.

É in tale ambito che il Centro Studi sul terziario del Piemonte Nord ha condotto una ricerca, coinvolgendo 223 imprese e 155 consumatori sul territorio del Piemonte Nord. A presentare il report il professor Alessandro Minello dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Luca Trinchitella, vicepresidente Ente Bilaterale Turismo Novara.

Gli intervistati hanno dichiarato di effettuare i loro acquisti in prevalenza presso esercizi specializzati di grandi dimensioni (69%) e in centri commerciali (44,5%). Sopra il 30% quelli che frequentano esercizi specializzati di piccole dimensioni. I consumatori che effettuano acquisti online, ovvero il 68,4%, sono incentivati da prezzi più convenienti (70,8%), dalla comodità nel ricevere i prodotti a casa (46,2%) e da una maggiore varietà (40,6%) e disponibilità di beni (30,2%). Quasi l’80% di chi non utilizza il canale telematico preferisce valutare di persona la qualità dei suoi acquisti e non cambierebbe idea a nessuna particolare condizione.

In generale, sono tre le aree su cui puntano le aziende per sviluppare le potenzialità della propria attività: quella “Commerciale” (49,3%), quella del “Marketing e comunicazione” (39,5%) e quella delle “Risorse umane” (24,2%). Meno sfruttati a tal fine il ramo “ICT” (13,5%) e “Amministrativo” (5,8%).

Gli strumenti maggiormente utilizzati dalle aziende per la promozione della propria attività risultano essere i Social Network (53,8%), che superano il sito internet aziendale (45,3%), la pubblicità cartacea (24,2%) – strumento più sfruttato nell’ambito dei Servizi – e l’e-mail marketing (21,1%).

Fra i canali di vendita proposti agli intervistati, il più utilizzato è quello tradizionale della vendita diretta (85,2%).

Il commercio online viene intrapreso dal 14,3% delle imprese, prevalentemente nel settore del commercio. Più della metà delle restanti, nonostante il grande sviluppo del commercio elettronico, continua a dichiarare una preferenza verso l’approccio diretto con il cliente o lamenta mancanza di competenze interne o difficoltà gestionali nei confronti di tale canale. Il 38% degli intervistati che attualmente non utilizza il canale online, afferma di volerlo implementare entro il 2022.

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