Torna il festival letterario Scrittori&Giovani

Scrittori&giovani, il festival letterario di Novara e provincia, torna per la tredicesima edizione con nuovi incontri e nuove occasioni di cultura con grandi nomi della letteratura. Al Shahmani, Ehsani, Korsakova, Sciego, Murubutu, Kerbaker e Malvaldi sono tra gli ospiti della rassegna che si apre il 18 novembre sera con un reading musicale alla Dedalo di Novara; premio ad Andrea Vitali il 26 a Borgomanero; serata finale il 9 dicembre al Faraggiana con Alessandro Barbero (foto grande) e Lucilla Giagnoni. Incontri e laboratori in scuole superiori delle province di Novara e Verbania, anche in carcere con Antonio Ferrara. Il festival promosso dal Centro Novarese di Studi Letterari anche quest’anno dona centinaia di libri alle scuole e sono coinvolte le biblioteche locali con Negroni di Novara e Marazza di Borgomanero. In programma anche una cena d’autore con lo scrittore afghano rifugiato in Italia Alì Ehsani il 25 novembre a Novara, con il consueto concorso di booktrailer per i giovani. E non manca il rap con Murubutu.

Scarica qui il programma completo di scrittori&giovani

Natasha Korsakova

La formula della rassegna diretta da Roberto Cicala resta quella apprezzata nelle passate edizioni in cui sono stati ospitati Pennac, Grossman, Sepúlveda, Adonis, Falcones, Giordano, Magris, Vassalli e molti altri scrittori, che anche quest’anno incontrano i giovani dentro e fuori le loro scuole, sempre con un’apertura al pubblico adulto, con risvolti anche sociali. Scrittori&giovani coinvolge attivamente gli studenti, che leggono i libri degli autori prima di Incontrarli grazie a una larga distribuzione di copie omaggio, l’elemento di maggiore originalità del festival. L’obiettivo è sempre diffondere il piacere e l’interesse della lettura, mai scontato in un’epoca tanto visuale e tecnologica quanto distratta come la nostra, con un valore aggiunto: avere l’opportunità di trovarsi faccia a faccia con personalità letterarie, anche internazionali.

Il tema 2021 del festival, “il cammino”, è stato scelto, oltre che per ricordare il 700° anniversario di Dante Alighieri e del suo cammino nella Divina Commedia, anche perché è un vero e proprio cammino quello intrapreso da tutti per uscire dall’emergenza della pandemia. Quale modo migliore di farlo se non attraverso il confronto e la lettura di storie e racconti che hanno per oggetto esperienze di vita vissuta, in un continuo dialogo fra il nostro presente e un passato che non sembra poi così remoto.

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