Un banale errore nel comporre le targhe false ha tradito i ladri della A4

Un banale errore nell’apporre le targhe false all’auto utilizzata per i loro rai nel bergamasco e in provincia di Monza Brianza (la targa posteriore finiva con MP, quella anteriore con PM) e l’intuito dei poliziotti in borghese della Polstrada in servizio sulla A4, ha permesso di arrestare tre sinti residenti nel Canavese, esperti in furti in appartamento e truffe agli anziani.

Da tempo la Polstrada di Novara ha in azione equipaggi in borghese che sorvegliano la A4 proprio per cercare di porre un freno al pendolarismo delle bande specializzate in furti e questa volta nella rete sono finiti tre sinti di 50, 40 e 34 anni. Sono accusati di falsificazione di targhe, truffa e furto in danno di persone anziane, nonché di ricettazione.

Gli agenti hanno deciso di bloccare la loro auto alla barriera di Rondissone: hanno fatto in modo che ci fosse una sola pista aperta e lì, mentre la ‘Fiesta’ dei malviventi era bloccata in coda hanno agito.

In auto i ladri avevano denaro e oggetti preziosi per circa 70 mila euro e, nel bagagliaio, anche una cagnolina, Briciola, probabilmente presa dai ladri perché non abbaiasse e sollevasse l’attenzione dei vicini dell’alloggio in cui si preparavano a rubare. Grazie al microchip, la cagnolina è stata subito restituita ai proprietari. Inoltre, i malviventi avevano anche tesserini dei carabinieri, ovviamente falsi, un cappello dell’Arma, il tutto per trarre in inganno gli anziani che volevano truffare.

I tre sinti sono accusati di falsificazione di targhe, truffa e furto in danno di persone anziane, nonché di ricettazione.

Proprio per provare a dare sostegno alle vittime di questi reati, spesso persone fragili, il questore di Novara Rosanna Lavezzaro ha preannunciato l’intenzione di istituire un ‘Nucleo fasce deboli’ che possa recarsi a casa degli anziani raggirati, per aiutarli e per raccogliere le loro testimonianze in un ambiente più confortevole.

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