Un progetto per 200 ambulanze in Sierra Leone

Giovedì verrà presentato a Novara, presso l’Aula magna della Scuola di Medicina, in Via Solaroli, 17 alle ore 18, il progetto Nems, il primo servizio nazionale per le emergenze sanitarie della Sierra Leone.

Nems, all’interno del quale ha un ruolo primario il Crimedim (Centro di ricerca in medicina d’emergenza e dei disastri) dell’Università del Piemonte Orientale, grazie a un finanziamento di 13 milioni di euro della World Bank consentirà di mettere a disposizione delle popolazioni disagiate, colpite dal virus Ebola nel 2014 in Sierra Leone, 200 ambulanze operative e personale sanitario in grado di gestirne l’utilizzo. Nella capitale Freetown, ancora oggi, sono stanziate decine di ambulanze donate dalla cooperazione internazionale durante l’epidemia di Ebola e rimaste abbandonate a fine emergenza.

Il progetto Nems è coordinato da Medici con l’Africa e coinvolge, oltre al Crimedim, anche la Regione Veneto (il dottor Paolo Rosi sarà il responsabile del progetto sul campo). Al termine del piano di lavoro biennale, il progetto metterà a disposizione della Sierra Leone un sistema sanitario di emergenza pre-ospedaliero completo di personale, attrezzato e funzionale, in grado di fornire ai residenti un accesso rapido, sicuro ed efficace all’assistenza sanitaria in caso di necessità urgenti e di consentire al Paese di sfruttare al meglio le infrastrutture sanitarie esistenti e le competenze locali.

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