Un ufficio in Procura per donne in difficoltà

Un ufficio in Procura per accogliere donne e minori in difficoltà, nel quale opereranno assistenti sociali adeguatamente formate. Il protocollo è stato firmato questa mattina, martedì, a Palazzo Natta dai vari attori protagonisti, ovvero consorzi intercomunali per i servizi socio assistenziali, Procura, Comune di Novara e Provincia e il servizio verrà svolto dai consorzi del comune di Novara e dal Cisas di Castelletto Ticino.

«Un ulteriore tassello costruito con lo sforzo di tutti – ha commentato l’assessore comunale Simona Bezzi – per cercare di rendere operativa e concreta l’assistenza a persone che hanno seri problemi, di debolezza, di violenza. L’intento del protocollo è quello di rafforzare la rete perché solo con la sinergia si ottengono risultati più importanti. Un ufficio nel cuore del palazzo dove si svolgono gli atti giudiziari è un elemento imprescindibile».

«Un protocollo – ha aggiunto il procuratore capo di Novara, Marilinda Mineccia – che renderà più immediata l’applicazione della normativa per il contrasto alla violenza di genere, dei reati su minori e contro la discriminazione; in base all’articolo 609 decies l’autorità giudiziaria può avvalersi dei servizi sociali in ogni stato e grado del procedimento e questi ultimi hanno la necessità di promuovere la tutela dei propri assistiti sia sotto il profilo civile che penale».

«I vantaggi della dislocazione in Procura – ha poi aggiunto – sono quelli della maggiore immediatezza nell’acquisizione delle informazioni e nella raccolta di elementi probatori, oltre, cosa importante, dare supporto alle parti offese nel corso del procedimento. Quando una donna maltrattata deve passare dalla fase delle indagini a quella del dibattimento sovente è presa dalla paura e ritratta. Per questo è importante il supporto dei servizi sociali».

r.n.

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