“Una comunità che cura”, progetto con tante associazioni

“Una comunità che cura” è un progetto che si colloca nel quadro del Bando “We.Ca.Re.: Welfare Cantiere Regionale – Strategia di innovazione sociale della Regione Piemonte”, frutto di un percorso di progettazione partecipata che ha visto il coinvolgimento attivo, sia in fase di ideazione sia in fase di realizzazione, dei soggetti del territorio impegnati a favore delle persone anziane o con disabilità: Comune di Novara, Asl No, Centro Servizi per il Territorio di Novara e Vco, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Cooperativa Vedogiovane e Comunità di Sant’Egidio.

«Ma tante altre associazioni si sono unite – ha detto l’assessore comunale Franco Caressa (nella foto) – creando una rete che sono certo consentirà di fare bene».

Obiettivo del progetto è quello di creare un sistema informativo che vada ad ampliare l’esistente: «Abbiamo uno Spazio anziani – ha aggiunto il direttore generale Asl, Arabella Fontana – che ora si allargherà alla popolazione disabile. E infatti si chiamerà Spazio fragilità».

Questa nuova impostazione richiede l’attivazione di un modello di intervento che sostenga la cooperazione tra le associazioni che possano riorganizzarsi per offrire alle famiglie ‘fragiliˈ della città una risposta più ampia, specializzata e articolata.

«Quella della nuova governance è la grande novità – ha dichiarato Eliana Baici, che per conto dell’ateneo organizzerà un processo di validazione delle azioni che saranno intraprese – insieme all’interazione tra pubblico e Terzo settore per evitare sovrapposizioni e duplicazioni. L’obiettivo è quello di creare un modello che possa essere replicato».

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