Una Patronale diversa per colpa del Covid

Non ci sarà nessun “Novarese dell’anno”, il riconoscimento che premia tre personaggi che si sono distinti nel corso dell’anno precedente: «alla luce del fatto che non si potrà organizzare la cerimonia di consegna del Sigillum – spiega il sindaco Alessandro Canelli – abbiamo pensato di dedicare un video a tutta la città, ma soprattutto a tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito a dare aiuto e sostegno nei momenti più difficili, quello del primo lockdown, ma anche nei mesi successivi, quelli in cui si è affrontata la seconda ondata. Le iniziative promosse non solo sono state confermate e ripetute in questi ultimi mesi, ma sono state integrate, potendo contare su una comunità che ha davvero dimostrato, in tutto questo periodo, unità e coraggio. Quest’anno –i Novaresi dell’Anno sono simbolicamente tutti i novaresi che hanno affrontato e continuano ad affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale, mettendosi a disposizione con coraggio e senso di responsabilità per gli altri, ognuno con le proprie competenze, ognuno con il proprio altruismo e spirito di sacrificio. Sto parlando quindi di tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, Oss, ostetriche, operatori del 118, delle Rsa, della Croce Rossa, il mondo del volontariato, della protezione civile, le forze dell’ordine, la Caritas, la Comunità di sant’Egidio: soprattutto grazie a loro, la comunità novarese sta cercando di superare questa difficile e drammatica momento. Sono tutti loro, e tanti altri, i Novaresi dell’Anno. Li vorremmo ringraziare uno ad uno perché ci hanno dato una grossa mano e lo faremo attraverso questo video e tramite alcuni riconoscimenti più mirati che verranno consegnati ad enti ed associazioni che sono stati in prima linea in questo difficile percorso».

Il video, girato e diretto dal regista Marco Paracchini, sulla narrazione dello scrittore novarese Marco Scardigli, sintetizza i momenti più drammatici del lockdown, concentrandosi su una città fondamentalmente deserta, sui luoghi solitamente dedicati alla movida, ma in questi mesi rimasti sostanzialmente vuoti e lontani dalla quotidianità cui la città era abituata. Ma soprattutto, questo video parla di coloro che hanno teso la mano, in segno di aiuto, alla comunità novarese, spendendo tempo, energie e risorse per la loro città e per chi la abita.

LA CERIMONIA DEL FIORE

Il giorno 22 gennaio sarà comunque celebrata la Santa Messa durante la quale si svolgerà, seppur in modo diverso rispetto al passato, la Cerimonia del Fiore. L’ingresso in Basilica sarà limitato ad un numero massimo di 200 persone, secondo le norme in vigore già da mesi e che riguardano tutte le celebrazioni liturgiche al chiuso.

Chi vorrà essere presente dovrà prenotarsi mercoledì 20 gennaio, a partire dalle 17, proprio in Basilica, dove sarà allestito un punto per la registrazione.

Venerdì 22 gennaio, la celebrazione inizierà alle 10.30. La parrocchia predisporrà un servizio di accoglienza e a coloro che saranno in possesso della prenotazione verrà misurata all’ingresso la temperatura e dovrà provvedere all’igienizzazione delle mani. Per consentire di iniziare nei tempi previsti, sarà necessario che i fedeli che parteciperanno alla Messa siano presenti in Basilica entro le 10. La Santa Messa sarà visibile in diretta streaming sul canale YouTube di A-Novara per dare modo ai fedeli di partecipare da remoto alla celebrazione.

Scarica qui il programma delle iniziative online

Nella foto, il sindaco Canelli e don Renzo Cozzi

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